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Giuliano Peparini: “Ho lasciato ‘Amici’ per lavorare in Cina. Tornare da Maria De Filippi? Chissà”

Giuliano Peparini si è raccontato sulle pagine de ‘Il Messaggero’. Il coreografo ha svelato cosa lo ha spinto a decidere di lasciare ‘Amici’. Inoltre, ha chiarito qual è il suo attuale rapporto con Maria De Filippi. Infine, ha parlato della sua infanzia caratterizzata da fenomeni di bullismo solo perché aveva scelto di studiare danza.
A cura di Daniela Seclì
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Giuliano Peparini ha rilasciato un'intervista a ‘Il Messaggero'. Il coreografo, che per anni ha fatto emozionare il pubblico di ‘Amici‘, ha raccontato i nuovi progetti che lo vedono impegnato all'estero. Inoltre, ha spiegato perché ha deciso di lasciare il talent di Maria De Filippi e quali sono attualmente i rapporti con la conduttrice.

Nessun addio burrascoso con Maria De Filippi

La diciassettesima edizione  di ‘Amici' che si è conclusa lo scorso 11 giugno è stata caratterizzata da un'importante novità. Luca Tommassini ha preso il posto di Giuliano Peparini. Quest'ultimo ha spiegato cosa lo ha spinto a tentare una strada diversa rispetto a quella del talent:

"Avevo voglia di ritornare nel resto del mondo. Sto preparando una megaproduzione in Cina da 150 milioni. Reinterpretiamo la leggenda orientale del serpente bianco in un teatro costruito su misura. Con Maria De Filippi nessun addio burrascoso. Gli amori finiscono. E rinascono. Chissà".

Il difficile passato di Giuliano Peparini

La vita di Giuliano Peparini, prima della consacrazione, non è stata tutta rose e fiori. Durante l'infanzia, infatti, il coreografo ha subito atti di bullismo semplicemente perché aveva scelto di studiare danza. Quando la sua passione si è trasformata in lavoro, però, le cose sono cambiate e ha avuto inizio la sua rivalsa:

"Sono stato vittima di bullismo. La mia infanzia, durissima. Sfottuto, emarginato e altro. Mi considero un Billy Elliot dei Colli Albani. E credo di poter dare una mano a chi ha vissuto quello che è successo a me. Ho cominciato a frequentare la scuola di danza quando avevo 8 anni. La stessa di mia sorella, l’unico maschio della classe. Ci accompagnava mamma. Ma finita la lezione, prima di poter uscire e tornare a casa, dovevamo aspettare che tutti fossero andati via. Un uomo ballerino viene ancora recepito come diverso, effeminato e fragile. Le cose per me sono cambiate solo quando ho cominciato a lavorare. Venni scelto per Fantastico 9, con Bigonzetti. Ora mi diverto quando torno a casa e incontro i reucci di Colli Albani".

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