Non solo Canale5 e Giulia Michelin, alla fine, a sorridere davvero dopo la lunga attesa per il ritardo dei dati Auditel, è Massimo Giletti. Perché mentre da una parte lo spin off di Squadra Antimafia dedicato al personaggio di Rosy Abate realizza numeri che rievocano i successi della fiction Mediaset di qualche anno fa, La7 fa un vero e proprio botto, visti i suoi standard, con lo sbarco di Giletti e il suo "Non è l'Arena" sulla rete di Cairo. Insieme Canale 5 e La7 (oltre che Italia1 con l'ottimo risultato de Le Iene, anche grazie al servizio sulle accuse a Fausto Brizzi) inguaiano Fabio Fazio e Rai1, che potrebbe ricredersi dopo aver investito quasi del tutto sul conduttore di "Che Tempo che Fa" la scorsa estate.

Le speranze di Giletti alla vigilia.

Si diceva di Giletti, esiliato dal servizio pubblico alla fine della scorsa stagione, che in questi minuti si starà leccando i baffi davanti a dati decisamente oltre le aspettative della vigilia. Lo avevamo incontrato, qualche giorno fa, durante i preparativi per il suo nuovo talk show, elettrizzato dal ritorno sul piccolo schermo con una nuova avventura, grazie alla quale sperava di prendersi una bella rivincita nei confronti di quell'azienda che lo aveva dolcemente silurato. E la rivincita c'è stata e come, perché i dati dicono che Giletti sia andato ben oltre le sue più rosee aspettative, addirittura doppiando quel 4% di share che aveva segnato come obiettivo oltre il quale poter esultare.

Quasi 2 milioni di telespettatori per Non è l'Arena.

Il programma della domenica sera di La7 ha interessato 1.969.000 spettatori con l’8.92% di share. Dati che per la rete di Cairo rappresentano un exploit notevole e sono comparabili sono a un precedente, quello di Maurizio Crozza, che fino allo scorso anno riusciva ad interessare cifre di telespettatori nettamente al di sopra delle medie di rete. Va infatti considerato che alla domenica sera, come sottolineato dallo stesso Giletti, La7 è sempre stata sostanzialmente spenta, ovvero non c'è mai stata una programmazione passata che tentasse di radicare nelle abitudini dei telespettatori l'appuntamento con la rete diretta da Andrea Salerno.

La strategia di andare contro Fazio.

Naturalmente va sottolineato che si tratta solo della prima puntata e che la sostanza vera del programma di Giletti emergerà col tempo. Per il momento, tuttavia, risulta vincente la strategia, rischiosa, di scegliere la domenica sera e il dualismo con Fazio, aggredendo uno spazio che appariva già ampiamente saturo. Parlare di crisi per Fazio è, forse, ancora prematuro, ma alla luce dei risultati di ieri è evidente come per il conduttore di Che Tempo che Fa e la sua squadra dovrà aprirsi una fase di riflessione, per capire come evitare che la situazione peggiori nelle prossime settimane.