Giacomo Celentano, figlio di Adriano e Claudia Mori è stato ospite della trasmissione televisiva di Rai1 Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele. Il 53enne, fratello di Rosita e Rosalinda ha mosso un'accusa precisa nei confronti dei mass media, colpevoli, a suo dire, di non rivolgergli la giusta attenzione a causa del percorso spirituale che ha deciso di abbracciare anni fa.

La denuncia di Giacomo Celentano

Durante l'intervista andata in onda martedì 12 febbraio, Giacomo Celentano ha dichiarato di essere stato bistrattato dal mondo dei mass media a causa della sua fede cristiana pubblicamente dichiarata: "Posso dire di essere stato penalizzato dai media nazionali per colpa della mia fede. Da più di otto anni il mio percorso mi ha ha portato ad essere letteralmente bandito". A prendere la parola cercando di confutare le accuse del figlio d'arte è il Direttore di Novella 2000 Roberto Alessi: "Ti conosco da quando eri poco più che ragazzino e ti avrò fatto una trentina di interviste. Non comprendo sinceramente questa tua denuncia. Mi sento di difendere la categoria, non esiste un giornalista, che sia cattolico o meno, che sceglie di non intervistare una persona solo perché credente". Sono parole infamanti, mi stupisco di te". Il musicista tenta di controbattere: "Non accuso i giornalisti, quando però presento una mio brano ad una casa discografica, automaticamente viene scartato, questa per me è emarginazione". A questo punto qualcuno in studio gli fa presente, con gentilezza, che probabilmente dovrebbe vagliare l'ipotesi di un percorso lavorativo differente. Una possibilità che il diretto interessato respinge con convinzione: "Io continuo a fare i due miei mestieri, cantautore e scrittore. Dato che il mio Signore Gesù mi ha donato dei talenti artistici, il mio dovere di cristiano è farli fortificare. In questi anni, ho avuto difficoltà a promuovere quello che faccio. Soprattutto tra gli addetti ai lavori, ma vado avanti perchè è il Vangelo che me lo chiede".

La castità di Celentano Junior

Celentano Junior, il secondogenito del molleggiato, ha anche aperto una parentesi sulla sua vita privata, parlando di Katia, la donna che ha sposato nel 2002 e che l'ha aiutato a superare un momento davvero buio della sua vita quando, a causa di un problema respiratorio, ha vissuto precarie condizioni di salute. Giacomo, che oggi è papà del piccolo Samuele, ha raccontato della sua scelta di castità nel periodo di fidanzamento: "Per quasi 5 anni non abbiamo avuto rapporti, dormivamo in camere separate a casa dei genitori di lei. Siamo entrambi cristiani, abbiamo voluto rispettare il valore della castità prematrimoniale".