David Schwimmer è tra i volti noti che stanno partecipando alle proteste che si stanno tenendo negli Stati Uniti a seguito della morte di George Floyd. L'afroamericano è deceduto durante un fermo di polizia: l’agente Derek Chauvin ha premuto il ginocchio contro il collo dell’uomo per diversi minuti, nonostante Floyd dicesse di non riuscire più a respirare. Il video che ritraeva l'accaduto ha scosso le coscienze, scatenando proteste e scontri al grido di Black Lives Matter (le vite dei neri contano).

David Schwimmer contro il razzismo

David Schwimmer, che molti ricorderanno come l’amatissimo Ross Geller di Friends, ha partecipato alla protesta a New York insieme a Zoe Buckman. L’attore e la fotografa si sono sposati nel 2010 e si sono separati nel 2017. Dalla loro relazione è nata Cleo. Proprio per dare il buon esempio alla figlia ed esprimere solidarietà a chi, ancora oggi, viene discriminato per il colore della pelle, hanno deciso di protestare insieme:

“Ieri alla protesta e veglia in centro a New York. Non siamo più una coppia, ma Zoe Buckman e io siamo genitori di una bambina di 9 anni e sostenitori della giustizia sociale e della riforma. Abbiamo marciato in onore delle innumerevoli vite dei neri perse a causa della violenza razziale; per opporci al razzismo istituzionale e ai pregiudizi sistemici contro le comunità emarginate, per mostrare il nostro amore e la nostra solidarietà ai nostri familiari, colleghi e amici di colore, perché siamo arrabbiati e sconvolti dalla scioccante indifferenza del nostro Presidente. Chiediamo un futuro migliore per i nostri figli. TUTTI i nostri figli. Non è sufficiente opporsi al razzismo. Dobbiamo farlo attivamente”.

Arrestato Cole Sprouse, era Ben in Friends

Qualche giorno fa, un altro attore di Friends, è stato arrestato mentre manifestava. Stiamo parlando di Cole Sprouse che nella serie tv interpretava il piccolo Ben, figlio di Ross. L’attore, dopo essere stato rilasciato, ha raccontato l’accaduto su Instagram:

“Sono stato arrestato mentre manifestavo pacificamente per solidarietà. Ci è stata data la possibilità di andarcene, siamo stati informati che se non ci fossimo ritirati saremmo stati arrestati. Alcuni di noi si sono voltati per andarsene e abbiamo trovato un'altra fila di agenti di polizia che ci bloccava il passaggio. A quel punto, hanno iniziato a legarci le mani con le fascette. Bisogna dire che, in quanto bianco, etero e personaggio pubblico, le conseguenze istituzionali del mio arresto non sono nulla in confronto a quelle vissute da altri all'interno del movimento”.

Cole Sprouse, quindi, ha rimarcato quanto sia importante che l’attenzione resti concentrata sul movimento Black Lives Matter e non si disperda sui volti noti che vengono fermati o arrestati. È fondamentale restare uniti perché tutti possano godere degli stessi diritti.