Come definire le parole di Guillermo Mariotto nella semifinale de ‘Il Cantante Mascherato' nei confronti del personaggio dell'Angelo? Sessiste? Omo-sessiste? Omofobiche? Sicuramente spiacevoli. Nella diretta, il giurato diviso nella scelta tra l'Angelo e il Mostro dice di preferire la figura angelica perché: "Voglio la quota gay in finale". Ma che cosa vuol dire ‘quota gay'? Cosa c'entra e perché si dà per scontato che l'Angelo, in questo momento forse il personaggio che ha cercato di dare un significato al suo percorso più degli altri, sia omosessuale? Solo perché si è dimostrato nelle sue schede di presentazione come una persone sensibile?  Perché un personaggio più attento ai sentimenti (e al sentimentalismo tout court) nel 2020 deve per forza essere identificato come gay?

Sensibile non vuol dire gay

Una buccia di banana sulla quale Milly Carlucci dovrebbe intervenire. Almeno provare a chiarire l'errore. Eppure proprio il personaggio dell'Angelo, il più profondo, sembrava averlo detto chiaramente: "Cercate di andare oltre il fatto di voler sapere di più sulla mia identità, pensate alle emozioni che vi arrivano". E ancora: "Io sono un angelo e sono molto altro. Perché tra noi due, quello che indossa una maschera sei tu". Il messaggio non deve essere arrivato a Guillermo Mariotto, è evidente. Anche su Twitter, pubblico e addetti ai lavori si è diviso sulla frase infelice del giurato.