"Elisabetta, mi è caduta sulla Torre Eiffel!". Solo parafrasando Mike Bongiorno si può commentare l'ennesima gaffe che ci arriva fresca fresca da L'Eredità. L'errore involontario clamoroso è diventato una specie di format della trasmissione del pre-serale di Rai1 e anche oggi ne abbiamo avuto un saggio.

L'errore di Elisabetta sulla città della Torre Eiffel

Nel caso specifico lo scivolone è geografico e la povera vittima è Elisabetta, concorrente che ha durante il duello con Daniela per evitare l'eliminazione, non è stata in grado di rispondere subito alla domanda "Qual è la città con la Torre Eiffel?". "Pisa", la prima risposta data da Elisabetta, anziché quella esatta che sarebbe stata, manco a dirlo, Parigi. A discolpa di Elisabetta c'era, questo va detto, il fattore tempo. A lei rimanevano 7 secondi prima del gong che ne avrebbe decretato l'eliminazione, mentre alla sua avversaria poco meno di due. Fattore che ha inevitabilmente caricato di tensione il momento della risposta, portandola al clamoroso errore.

L'Eredità, perché i concorrenti spesso sbagliano?

Il quiz televisivo pomeridiano di Rai1, oggi condotto da Flavio Insinna, ci ha regalato negli ultimi anni moltissimi momenti al confine tra l'esilarante e l'assurdo, al punto che certe volte ci si è chiesti se determinati errori non fossero fatti di proposito. In realtà i fattori sono molteplici. Innanzitutto l'ansia da prestazione che la televisione genera fisiologicamente, capace in determinati momenti di generare vere e proprie amnesie. Questa va necessariamente connessa alla tipologia di quiz che è L'Eredità, il quale ha bisogno di molti concorrenti per ogni singola puntata e certamente non richiede una conoscenza enciclopedica per la partecipazione. Elemento, quest'ultimo, confermato dal fatto che quando ci sono persone molto più preparate della media, la differenza è netta (il caso recente di Massimo Cannoletta, vero e proprio recordman de L'Eredità, ne è un chiaro esempio).