Tra i campioni che hanno fatto la storia de L'eredità, il quiz più longevo della televisione italiana, si è inserito a pieno titolo anche Massimo Cannoletta. Da settimane grande protagonista del gioco grazie a una sterminata cultura che comprende i più diversi ambiti, ha battuto il record stagionale nel gioco del Triello (rispondendo per primo a nove domande di fila) e, al momento in cui scriviamo, ha all'attivo 16 ghigliottine con ben 130mila euro vinti.

Chi è Massimo Cannoletta

Scopriamo qualche informazione sul campione, destinato a essere ricordato tra i concorrenti più famosi del programma condotto da Flavio Insinna. Massimo Cannoletta ha 46 anni e proviene da Acquarica, piccolo comune in provincia di Lecce. Laureato in Scienze Politiche, si occupa di divulgazione nel campo dell’arte, della storia e della musica. Il suo lavoro gli permette di godersi appieno la passione per i viaggi, anche se purtroppo a causa della pandemia è stato costretto a interrompere gli impegni professionali. Negli ultimi anni ha compiuto due volte il giro del mondo, lavorando come responsabile del programma culturale a bordo di una nave da crociera italiana. Cura anche anche un podcast, dal titolo Massimo 20 (in italiano e spagnolo, visibile anche su YouTube), in cui si occupa di arte e cultura. Anche il suo profilo Instagram massimo20.it è tutto dedicato alla divulgazione, con tante curiosità interessanti.

La prima partecipazione all'Eredità

Cannoletta, in realtà, è già transitato negli studi dell'Eredità, dal momento che è alla sua seconda partecipazione. La sua prima volta risale al lontano 2005, quando alla conduzione c'era ancora Amadeus. In quel caso, però, Massimo restò in gara soltanto 7 minuti perché venne eliminato al primo round. Il desiderio di riprovarci è rimasto e si è così ripresentato in trasmissione, grazie alla regola che permette a chi ha partecipato di riprovarci dopo alcuni anni.

La perdita del lavoro a causa del Covid

In un'intervista a Tvblog, Massimo ha riservato parole bellissime per il conduttore Flavio Insinna, che ha descritto come "una persona con un’energia favolosa, ha gli occhi buoni, un gentiluomo di altri tempi. Non è la persona che diventa simpatica quando si accende la luce rossa: quando arriva lui è veramente festa". Ha inoltre spiegato come il coronavirus abbia bloccato il suo lavoro, che però potrebbe trarre un giovamento proprio dalla visibilità televisiva: chissà che il suo futuro non sia la conduzione di un programma sul piccolo schermo.

Non lavoro da aprile, non posso parlare con il pubblico, un concetto che non esiste da mesi. L’unico modo per soddisfare quest’esigenza è stato tramite i social network e i podcast su YouTube. E come sono felice di parlare a poche persone, dal vivo o online, lo sarei anche in televisione davanti a migliaia di telespettatori. Rimarrebbe lo stesso onore.