Sembra essere stata tutt'altro che casuale la scelta della Rai di collocare Flavio Insinna al timone de L'eredità, al posto del compianto Fabrizio Frizzi. Non sono per la nota amicizia che legava i due conduttori: Frizzi è stato addirittura il mentore di Insinna, colui lo aiutò a diventare conduttore. Ne ha parlato lui stesso nella puntata del 17 novembre di A ruota libera, il programma condotto da Francesca Fialdini.

Il primo incontro con Frizzi e il provino per Affari tuoi

La carriera di Insinna è partita dalla recitazione, soprattutto grazie a "Don Matteo". Fondamentale fu l'incontro televisivo con Frizzi: "Vado a ritirare un premio importante per i telefilm, io facevo solo teatro e telefilm. Presentava lui e io lo conoscevo solo in quanto Fabrizio Frizzi. Lo conosco fisicamente sul palco, all’una di notte quando avevano premiato tutti, pure le sedie, ed ero rimasto solo io. Fabrizio, da uomo veramente accogliente, di intelligenza straordinaria, raffinata… un uomo sottile, coltissimo dove la risata era solo il terminale di tutta una serie di capacità". La complicità generatasi come per magia sul palco permise a Insinna di farsi notare:

Mi accoglie sul palco, cominciamo a scherzare come fossimo Ric e Gian, anche se non c’eravamo mai visti e conosciuti. Cominciamo a scherzare, a giocare… la mattina dopo mi chiamano dalla mia agenzia e mi dicono che da Canale 5, Rai1 e varie reti vogliono farmi dei provini per la conduzione. Io se sono qua è perché poi da lì ho fatto il provino per ‘Affari tuoi’. È stato grazie a Fabrizio.

L'amicizia tra Fabrizio Frizzi e Insinna

Dopo Affari tuoi, è seguito un momento di stop dovuto allo scandalo dei fuorionda di Striscia la Notizia, ma Insinna è presto risorto dalle sue ceneri e oggi è un pilastro del preserale grazie all'Eredità, oltre che un volto importante di show benefici da Telethon a Prodigi. L'amicizia con Frizzi è durata fino all'ultimo, tanto che proprio Insinna ha letto una toccante poesia ai funerali del conduttore, Amicizia di Borges: "In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico,
in quel momento sei apparso tu… Non sei né sopra né sotto né in mezzo, non sei né in testa né alla fine della lista. Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista. Basta che tu mi voglia come amico. Poi ho capito che siamo veramente amici".