Quella dei David di Donatello 2019 non pare essere stata una manifestazione particolarmente apprezzata dal pubblico. Tra i critici feroci c'è anche Fiorello. Lo showman, che come si sa è riuscito a costruirsi negli anni la possibilità di fare da battitore libero, senza dover sottostare ad alcuna logica che non sia quella del dire quello che gli va, è entrato a gamba tesa sulla manifestazione condotta da Carlo Conti: "Una passerella di premi senza show, lo spettacolo era assente. Se è cosi, non lo fare in prima serata su Rai1″, dice Fiorello in una sua diretta Periscope, aggiungendo:

Da sempre sono cosi, non si tratta di presentazione, è il cinema italiano. Per loro il pubblico non esiste, ci facciamo la nostra bella festicciola e ci premiamo. Gli argomenti erano di una tristezza infinita. Mi piacerebbe un giorno che venisse premiata una bella commedia

Fiorello descrive i David come una manifestazione lontana anni luce dal pubblico che in sala dovrebbe andarci. Non a caso elogia in particolare uno dei registi premiati, ovvero Gabriele Muccino, al quale è stato riconosciuto il premio per gli incassi e la fedeltà dimostrata dal pubblico in sala: "A parte il momento di Muccino, che era dedicato al pubblico che va a vedere questi film, io francamente a parte Dogman, Loro, Guadagnino gli altri film non li conoscevo, non ne avevo mai sentito parlare. Un po’ se la cantano e se la suonano. C’erano cinquine di film che erano disgrazie, cinque argomenti pesanti, come se la commedia – noi che eravamo la patria della commedia -non esistesse per questo tipo di premi”.

In difesa dei comici e di Brignano

E difende anche la categoria: "Io non ci andrei mai, sai quante volte me lo hanno chiesto? Ma assolutamente! Ho visto certe facce ieri tra il pubblico quando è entrato Brignano che erano incredibili. Che Brignano ti piaccia o no, c'erano volti di persone che lo guardavano con disprezzo. Ai funerali si vedono persone molto più allegre, con facce più serene di quelle che ho visto ieri in platea ai David". Poi, augurandosi che le sue parole non vengano riprese (ops!), corregge il tiro dicendosi convinto che si possa fare un bello spettacolo dedicato al cinema, ma che si debba essere per l'appunto più vicini al pubblico.