La quarta stagione di "Gomorra – La Serie" si è conclusa pochi giorni fa, ma mentre si pensa già ai risvolti possibili della quinta e alle possibili sorprese che regalerà "L'Immortale", il film spin off in uscita a dicembre dedicato al personaggio interpretato da Marco D'Amore, non si placa la polemica classica relativa alla spaccatura nell'opinione pubblica rispetto alla possibile influenza che il prodotto di Sky possa avere sulla realtà. Dibattito rinvigorito anche dai fatti di cronaca napoletana degli ultimi giorni, assurti inevitabilmente a vicenda nazionale, vista la gravità dell'agguato a fuoco che ha portato al ferimento della piccola Noemi.

A dire la sua sulla questione è stato, nelle scorse ore, Filippo Facci, che ai microfoni del programma radiofonico "La Zanzara" di Giuseppe Cruciani si è lasciato andare a un commento decisamente privo di sfumature rispetto alla serie tratta dal romanzo di Roberto Saviano: “Gomorra ha riqualificato l’immagine della camorra, non ci sono dubbi”. In linea con una corposa parte dell'opinione pubblica e politica, in primis il sindaco di Napoli De Magistris Il giornalista sostiene di aver cambiato il suo punto di vista su Saviano:

“Io sono uno che lo ha sempre difeso e che non ha mai messo in relazione Gomorra e il successo televisivo della serie con la rinascita, soprattutto tra i bambini, del mito della camorra. Ma ormai è un problema risolto, è così. Se parli con forze dell’ordine, con i magistrati, gli avvocati, ti dicono tutti la stessa cosa. A negarlo ci è rimasto solo lui”.

La questione relativi a prodotti televisivi e cinematografici diseducativi, complici di alimentare fenomeni di delinquenza e non solo, non è certo iniziata con l'arrivo di "Gomorra – La Serie". Fiction e sceneggiati del passato, da "La Piovra" a "Il Capo dei Capi", alimentarono polemiche e discussioni analoghe, ma il successo internazionale del prodotto Sky ha certamente portato la questione su un piano nazionale. E Facci afferma di non essere il solo a pensarlo:

Non sono originaloide. Sto dicendo una cosa che a Napoli, negli ambienti che contano, considerano assolutamente assodata. Sono state fatte indagini sociologiche infinite su questo.