Filippo Bisciglia è stato l'ospite della puntata del 21 agosto 2020 di "Io e Te", la trasmissione della fascia postprandiale di Rai1 condotta da Pierluigi Diaco. Il conduttore di Temptation Island è tornato per la prima volta in Rai a due anni di distanza dalla fortunata edizione di "Tale e quale show". Da sei anni – per sette edizioni – è il conduttore di Temptation Island al quale ha saputo dare un'impronta assoluta. Oggi è uno dei più popolari conduttori di Mediaset, uno dei volti più amati della tv.

Filippo Bisciglia ringrazia Maria De Filippi

Temptation Island ha raggiunto il record di ascolti con l'edizione che si è appena conclusa. Un picco del 28% di share: record assoluto nella storia del programma. Filippo Bisciglia ringrazia Maria De Filippi, perché è stata lei a credere in lui:

Io devo tutto a Maria De Filippi. Lei mi ha capito, mi ha aiutato ad emergere. Lei ha creduto in me e lo ha raccontato in un'intervista, quando le avevano chiesto perché mi avesse scelto.

Il racconto della malattia

L'intervista, dopo una fase di studio, si fa più personale quando Pierluigi Diaco chiede a Filippo Bisciglia della malattia di cui ha sofferto quando era piccolo. Si chiama "morbo di Perthes" e il conduttore racconta che non poteva più muoversi e aveva soltanto due anni:

Era un problema importante all'anca. Sono stato fermo sei mesi con una gamba, altri sei con l’altra e questo per un bambino è difficile. Non potevo camminare per molto tempo e avevo soltanto due anni. Questa cosa ti segna nel carattere e ti rende più forte. Così se non potevo giocare a pallone, provavo a giocare a tennis.

La prossima edizione di Temptation Island

Filippo Bisciglia lascerà il posto per la prossima edizione di Temptation Island, pronta a partire in settembre, ad Alessia Marcuzzi: «Sono sicuro che sarà bravissima. Ho iniziato a fare televisione proprio con lei, che a quel tempo conduceva la sua prima edizione del Grande Fratello. È stata la prima a dire il mio nome davanti a milioni di telespettatori e ora conduciamo lo stesso programma».