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“Felicia Impastato”: il film sulla madre di Peppino, esempio di lotta contro le mafie

“Felicia Impastato” andrà in onda domani in prima serata su Rai 1. Il film ripercorre la lotta di Felicia, madre di Peppino Impastato, per il riconoscimento dell’assassino di suo figlio. Una battaglia condotta in nome della legalità e della verità, portata avanti da una figura femminile forte e coraggiosa. A interpretarla per il piccolo schermo ci sarà Lunetta Savino.
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A cura di Noemi Sellitto
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Era il 9 maggio 1978 quando suo figlio Peppino fu ucciso dalla mafia: Felicia Impastato, madre coraggiosa e donna dall'alto valore morale, rifiutò la vendetta per rendergli giustizia. Sicura di sé e ferma nelle sue idee, spese tutta la vita a lottare perché Tano Badalamenti, boss della criminalità organizzata di Cinisi in provincia di Palermo, fosse riconosciuto ufficialmente come suo assassino. Una storia fatta di eroismo, forza inesauribile e parole urlate a gran voce. In una terra dove l'omertà regnava sovrana, mai nessuna donna aveva osato tanto. E, sebbene lo Stato avesse preferito rimanere in silenzio per lungo tempo, disponendo dapprima di archiviare il delitto come atto terroristico e poi come suicidio, il 5 ottobre del 2000 la sua vittoria è finalmente arrivata. Già rappresentata nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana, ora anche Rai 1 ha deciso di renderle omaggio. Felicia Impastato è il nome della fiction a lei dedicata, che andrà in onda domani alle 21.15. Una data, questa, che non è stata scelta a caso, ma che cade nell'anniversario della morte di Peppino. Esempio di lotta contro le mafie, i suoi capelli bianchi e gli occhiali spessi rivivranno sul piccolo schermo con l'interpretazione di Lunetta Savino.

Il coraggio e la forza di Felicia Impastato

Nata a Cinisi in provincia di Palermo, Felicia Bartolotta si sposò con Luigi Impastato nel 1947. Quest'ultimo apparteneva a una famiglia di allevatori legati alla mafia locale. "Io allora non ne capivo niente di mafia, altrimenti non avrei fatto questo passo", racconta la donna nella sua autobiografia La mafia in casa mia. Madre di Giuseppe e Giovanni, Felicia era un'anticonformista. Lottava contro gli stereotipi femminili della Sicilia e avrebbe fatto di tutto pur di difendere i suoi figli dalle insidie della criminalità organizzata. Il più attivo tra i due era Giuseppe, detto Peppino, che, entrato a far parte della politica cittadina, iniziò molto presto la sua battaglia personale contro i potenti di Cinisi. Radio Aut è stata la sua più grande invenzione: fondata nel 1977, la utilizzò come mezzo principale per diffondere i suoi messaggi di libertà. Al centro delle trasmissioni satiriche da lui condotte c'era soprattutto il boss Gaetano Badalamenti, amico del padre Luigi e meglio conosciuto come Tano, che non aveva paura di ridicolizzare con toni grotteschi e caricaturali. Questa eccessiva esposizione mediatica, però, preoccupava Felicia. "Guardavo mio figlio e dicevo: ‘Figlio, chi sa come ti finisce’. Lo andai a trovare che era a letto, gli dissi: ‘Giuseppe, figlio, io mi spavento’ ", scrive ancora nelle sue memorie. Dopo la morte del marito Luigi, la paura si fa più forte e ogni soglia di protezione nei confronti del suo Peppino si annulla completamente. Candidatosi alle elezioni comunali, infatti, verrà ucciso nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1978 a soli trent'anni. Da quel momento in poi Felicia dedicherà il resto della sua vita all'impegno politico e sociale, lottando per suo figlio e per l'affermazione della legalità nel nostro Paese. Solo il magistrato Rocco Chinnici sarà disposto ad aiutarla, ma verrà ucciso nell'83. Felicia, però, non si lascerà scoraggiare dagli eventi e il 25 ottobre del 2000 pronuncerà in un'aula di tribunale il nome dell'assassino di suo figlio, Tano Badalamenti. All'età di 88 anni, si è poi spenta nel 2004 nella sua casa di Cinisi.

La fiction sulla madre-coraggio di Peppino Impastato

Scritto da Diego De Silva e Monica Zappelli, con la consulenza di Giovanni Impastato, Felicia Impastato andrà in onda domani in prima serata su Rai 1. Il film è stato diretto da Gianfranco Albano e racconta ciò che è accaduto all’indomani dell’omicidio di Peppino Impastato. Sarà Lunetta Savino a impersonare sua madre Felicia per il piccolo schermo, ruolo per il quale ha dovuto prepararsi a lungo. “Una donna resistente – ha raccontato ai microfoni di Rainews – una madre-madre, legatissima al figlio ma anche una cittadina, una donna di grandissimo coraggio, fiera di essere quello che era e che va avanti fino alla fine senza mai cedere. Una donna diversa dagli stereotipi della donna siciliana. Lei rifiuta il ruolo di siciliana che deve piangere in solitudine la morte del figlio. Apre la porta di casa e continua a raccontare al mondo suo figlio fino allo stremo delle sue forze”. Il 24 maggio ricorrerà il centenario dalla sua nascita ed è importante che il ricordo del suo grande coraggio non cada nell'oblio. Liberamente ispirato ai fatti di cronaca, Felicia Impastato di Albano ripercorre una battaglia durata 22 anni. Una lotta per la giustizia, combattuta in nome della verità, che non dovrebbe essere mai dimenticata.

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