Pierfrancesco Favino in conferenza stampa fa il bilancio del suo Festival di Sanremo. Un sorprendente Festival per l'attore, diventato un punto di riferimento per i suoi compagni di viaggio, amatissimo anche dagli spettatori, soprattutto i più giovani. Il merito è stato anche di "Operazione Sanremo", il video virale realizzato con The JackaL, con l'amichevole partecipazione di Pippo Baudo, come abbiamo visto nella sorprendente clip conclusiva.

L'Operazione Sanremo dei The JackaL.

Pierfrancesco Favino sottolinea che il merito di questo grande seguito, di ascolti crescenti (qui nel dettaglio gli ascolti della finale), è stato soprattutto grazie al traino realizzato sui social da The JackaL, alla cosiddetta "partecipazione passiva" nell'utilizzo della parola "gnigni", con la quale anche quest'anno l'amato gruppo di videomaker napoletani è riuscito a impossessarsi del palco dell'Ariston.

The JackaL? Idea nata da loro, quando me l'hanno proposta mi sono messo subito a disposizione e Pippo per primo. Abbiamo fatto questa cosa 2-3 giorni prima che venissi qui, loro sono bravissimi. Un tirante simpatico e molto vicino al mondo dei social. Credo sia stato anche utile agli ascolti. Sorprendente anche sul palco, perché nessuno ha imposto niente a nessuno. È stato tutto una sorpresa.

La parola "gnigni" ha coinvolto, oltre a Favino, anche Beppe Vessicchio, Claudio Baglioni, Nina Zilli, Giuliano Sangiorgi e Michelle Hunziker. Francesco Ebbasta, regista del gruppo, su Facebook ha promesso che un giorno o l'altro, saliranno tutti sul palco dell'Ariston.

Favino e Koltés in prima serata.

Pierfrancesco Favino ha parlato anche della scelta di portare un monologo di Bernard-Marie Koltès, tratto dall'atto unico "La notte poco prima delle foreste, che ha emozionato il pubblico in sala e a casa.

Fare Koltés in prima serata a Sanremo non è rischioso. È bello. E i giovani devono saperlo e saperlo imparare. Questo il Ministero lo deve sostenere, mi auguro che facciano in modo che domani ci siano persone più brave di me che studino Koltès.