Nei giorni scorsi, Fabrizio Corona ha dichiarato su Instagram di essere stato aggredito mentre realizzava un servizio per il programma ‘Non è l'arena‘ di Massimo Giletti (qui l'intervista di Fanpage.it al conduttore). Il quarantaquattrenne si era addentrato nel "boschetto della droga", una zona di spaccio nel quartiere Rogoredo a Milano. La notizia dell'aggressione è stata commentata anche dal tg satirico ‘Striscia la notizia‘.

Il servizio del tg satirico di Canale5

Nella puntata di ‘Striscia la notizia' trasmessa mercoledì 12 dicembre è andato in onda un servizio nel quale è stato precisato che le telecamere del tg satirico si erano recate nel bosco di Rogoredo già due anni fa, grazie a vari servizi realizzati sia da Max Laudadio che da Vittorio Brumotti:

"Fabrizio, fotogenico pure al pronto soccorso, arriva ben lungi dopo ‘Striscia la notizia' che già il 04 ottobre 2016 con un servizio di Max Laudadio, accendeva i riflettori su una situazione che sembrava ignorata da ogni media, cominciando a raccogliere le preoccupazioni degli abitanti e documentando l'estrema efficienza del mercato dello spaccio. E per tenere viva l'attenzione su questa zona problematica ci siamo tornati e ritornati. Anche Vittorio Brumotti ha messo nel mirino il famigerato boschetto, addentrandosi nel cuore dello spaccio e affrontando le minacce degli spacciatori".

La replica sui social

Fabrizio Corona è intervenuto su Instagram per replicare a ‘Striscia la notizia'. Prima ha chiarito che non si tratta di una gara tra chi "cerca di fare le cose giuste, ma le cose giuste vanno fatte veramente fino in fondo", poi ha articolato la sua risposta in quattro punti tirando in ballo anche Vittorio Brumotti:

"Ieri sera ho visto i ‘non servizi' di ‘Striscia la notizia' sul boschetto. 1) Facile andare di giorno, da lontano, con i microfoni; 2) perché non siete mai andati di notte, come ho fatto io, quando lo spaccio prende vita e il ‘fuoco' del bosco si accende (questa frase la capirete guardando la mia inchiesta da Giletti), 3) Brumotti meglio in bici ma che non canti ‘Viva la libertà' perché sarebbe un'altra copia brutta; 4) la verità a ‘Non è l'arena', di notte senza paura, raccontando tutto fino al centro nel fuoco del bosco. Dove nessuno si è mai addentrato. Nessuno tranne me".

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