Ospite de "La Repubblica delle Idee" in un incontro aperto al pubblico a Bologna, Fabio Fazio è stato accolto tra gli applausi dei presenti ed ha avuto modo di ritornare sull'annosa vicenda del passaggio da Rai1 a Rai2"Per me non cambia niente, mi interessa solo lavorare in condizioni normali". Il giornalista e conduttore appare determinato, in coscienza sicuro che il lavoro che ha svolto in questi anni sia stato da servizio pubblico, gli stessi ascolti del resto parlano chiarno. Poi ribadisce quello che ha detto in chiusura di trasmissione, la scorsa settimana: "Voglio essere considerato una risorsa e non un problema".

Le parole di Fabio Fazio

"Su 60 milioni di figli ha pensato proprio a me, guarda che fortuna che ho…ho avuto 108 nomination da Salvini, pensate per quante volte sono stato nei suoi pensieri, vanto questo primato. Ma non cederò alla polemica, è un ministro e penso che le istituzioni vadano rispettate. Se non lo fa lui, lo faccio io".

Una cosa nuova che riguarda tutti, anche la televisione: si dà per scontato che chi vince ha diritto su tutto e tutti, ci stiamo abituando a tutto. Come è possibile indicare come nemici portatori di idee? Il più grande intellettuale di oggi è il Papa, ma è inaudito che sia l'unico. Di fronte al sopruso cosa fare se non al meglio il nostro lavoro? Non esiste altra strada. Talento e competenza sono la risposta più politica da dare in un momento in cui si vive di pancia e di volgarità. La volgarità non può scrivere la nostra agenda, non permettiamo che sia così.

Fabio Fazio e il buonismo

Viene spesso tacciato di "buonismo", ma Fabio Fazio cita la lezione di Enzo Biagi ("Mi ha detto lui di essere così") e condanna la "pornografia dei sentimenti", continuando a credere che in televisione non si ha il diritto di mettere gli ospiti in una situazione di disagio emotivo.

Il talk show insegna che quando si parla con  le persone che hai come ospiti non hai il diritto di metterle in una situazione di disagio emotivo solo per avere il titolo il giorno dopo. Mi metto sempre nella condizione dell'altro, è più utile cercare argormenti che siano condivisibili. La tv che esibisce tutto, la pornografia dei sentimenti non mi appartiene. Ci sono cose che non si possono dire in tv come in nessun altro luogo. Enzo Biagi mi disse: "Ricordati che le parole possono fare male. Usale con cautela". Per questo ogni volta che leggo che sono buonista non mi interessa, me lo ha detto Biagi che devo fare così.