Marcello Cirillo ha consegnato ai suoi fan un lungo e furibondo sfogo su Facebook. Le accuse mosse sono contro Giancarlo Magalli, reo (a suo dire) di aver ammonito delle persone in alcuni commenti sui social, solo perché queste ultime gli stavano palesando la volontà di non voler più guardare I fatti vostri dopo l'uscita di scena di Cirillo dal cast. "È un offesa per il lavoro degli altri, fa solo ‘tre minuti' di canzone" avrebbe replicato Magalli, mandando il musicista, volto storico del programma Rai, su tutte le furie. Dopo l'ira di Adriana Volpe e il malcontento di Paolo Fox, arriva anche questa a chiudere il cerchio di un anno di lavoro non proprio edificante in quel di Rai2.

Prima di sparare… pensa!!
Caro Magalli, questa tua voglia infinita di scrivere sui social, stavolta ti ha fatto perdere il senso della verità.
Non ho parlato per mesi, nonostante fossi al corrente di tutto, non ho pubblicato niente per rispetto all'azienda nella quale lavoravo, la RAI, anche perché ho sempre trovato volgare e vigliacco parlare con una persona attraverso i social quando ce l'hai vicino. Io ho sempre parlato in faccia, assumendomi le mie responsabilità ma questa volta non posso resistere. Ieri ti sei accanito con dei miei fan sulla pagina de "i fatti vostri", ricordo, che tu sei GIANCARLO MAGALLI e i fan, sono quelli che dall'altra parte della tv vivono emozioni senza percepire nessun tipo di guadagno e lo fanno solo per amore, i fan sono quelli grazie ai quali esistiamo e vanno rispettati. Una signora ieri ha scritto che non essendoci più io nella prossima stagione non avrebbe più visto I Fatti Vostri, tu hai risposto prima con un simpatico "ciao" e poi, scrivendo che questa cosa era offensiva per il lavoro degli altri, perché io faccio solo "tre minuti" di canzone. E qui che io penso tu abbia veramente perso il senso della verità. Come testimoniano da anni i titoli di testa de i fatti vostri e i miei contratti Rai, ho fatto parte del cast della trasmissione in qualità di co conduttore, che poi sia stato depotenziato nel tempo non certo per colpa mia, è un altro discorso ( ti ricordo i collegamenti da Sanremo curati da me, le interviste fatte per anni ai cantanti prima che fossero date a te, il gioco della telefonata fatto insieme per non parlare del camioncino, della presenza nell'oroscopo di fox, il gioco nella cucina, le varie edizioni di Telethon la conduzione a tre di mezzogiorno in famiglia e tante improvvisazioni tra noi due ) io però non ho mai protestato, perché per me non esistono piccole parti ma piccoli attori, e il piccolo attore è quell'uomo con la fissazione che il mondo debba gravitare intorno a lui, sempre, per una esigenza innata e malata del consenso quotidiano, consenso guadagnato nella tattica di non far parlare nessuno, senza mai cercare di arricchirsi delle idee altrui. Caro Giancarlo io mi aspettavo un altro tipo di messaggio da te, privato o pubblico, specialmente sul mio e sul lavoro in genere, perché il lavoro, come la verità, è un bene prezioso, è sacro, il lavoro è vita, chi perde il lavoro va rispettato più di chi lo ha, cosa che tu evidentemente non sei riuscito a fare forse perché troppo preso dal rispondere ai fan che non criticano te ma hanno espresso stima e affetto per me! Sei stato per anni il mio capitano, però la fascia bisogna guadagnarsela sul campo, giorno dopo giorno, con sacrificio, con sincerità, con amore e passione per il proprio lavoro ma sopratutto per quello dei propri compagni che non fanno mai gol ma che spesso si sacrificano per te per farti diventare capocannoniere. La fascia al braccio per me tu l'hai persa ma nonostante tutto, ti auguro di avere tanto successo nella prossima stagione de I fatti vostri e di trovare dei compagni di lavoro che ti ameranno e rispetteranno come ho fatto io in tutti questi anni!