Il film su Enola Holmes, la sorella di Sherlock, con Mille Bobby Brown è un vero successo. Disponibile su Netflix dal 23 settembre, il film è stabilmente tra i più visti della piattaforma. Gli appassionati dei romanzi e del personaggio dell'investigatore nato dalla penna e dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle sono su di giri, anche se il film è tratto dalla saga letteraria di Nancy Springer, e pertanto sono da considerarsi apocrifi. Ma il film di Enola Holmes ha inchiodato il pubblico che adesso chiede a gran voce un sequel. Ecco i motivi per i quali, molto probabilmente, Netflix accontenterà gli appassionati che hanno amato la prima avventura di Enola Holmes.

Il finale aperto e il monologo di Mille Bobby Brown

Una delle caratteristiche principali di Enola Holmes è il fatto che il personaggio infrange la quarta parete per interagire direttamente con il pubblico. In particolare, nel monologo finale nel quale il personaggio di Enola Holmes risolve il suo conflitto, scoprendo finalmente quali sono i passi che dovrà fare nella vita, ci sono gli indizi di un finale sì concluso, ma in qualche modo aperto a nuove avventure:

Per essere una Holmes devi trovare la tua strada. I miei fratelli l’hanno trovata. Mia madre anche. E ora devo farlo anche io […] Sono un’investigatrice. Decifro i messaggi. E ambisco a salvare le anime perdute. La mia vita è solo mia.

Le dichiarazioni di Mille Bobby Brown

In una intervista a "Deadline", Mille Bobby Brown e il regista Harry Bradbeer hanno aperto alla possibilità di dare vita a un sequel: "C'è ancora molto da raccontare" – ha dichiarato l'attrice – "La storia non è finita. Enola non è ancora cresciuta e non c'è una conclusione. Credo si tratti di un personaggio in costante evoluzione ma, certamente, c’è ancora del materiale da mostrare". 

La saga di romanzi su Enola Holmes

Dal 2006 al 2010, Nancy Springer ha pubblicato sei romanzi su Enola Holmes. Si tratta di uno dei casi letterari più importanti degli ultimi anni nella letteratura per ragazzi. Nel 2006, è uscito "Il caso del marchese scomparso", da cui il primo film Netflix è tratto. Nel 2007 è uscito "Il caso della dama sinistra". Nel 2008 è uscito "Il caso del bouquet misterioso" e nello stesso anno "The Case of the Peculiar Pink Fan", mai edito in Italia così come gli ultimi due: nel 2009, "The Case of the Cryptic Crinoline" e nel 2010 "The Case of the Gypsy Goodbye".