Eliana Michelazzo crolla e, in piena notte, confessa la sua verità a proposito della sua relazione con Simone Coppi, il marito fantasma che non è mai esistito. In lacrime, l’ex agente di Pamela Prati racconta la sua versione dei fatti: “L’anello l’ho tenuto 10 anni , poi l’ho tolto. Ho capito che mi sono innamorata di una persona che forse non c’è. L’ho incontrato una volta ma non so chi ho visto. L’ho visto alla Fontana di Trevi e un’altra volta in moto. Mi ha guardato e se n’è andato. Ci sentivamo via Messenger all’inizio e poi su Whatsapp. Mi scriveva cose bellissima. Mi ha detto che ci saremmo sposati subito e io mi sono sentita sposata, anche se non l’ho fatto”.

I primi dubbi circa l’identità di Simone

Eliana racconta di avere avuto i primi dubbi quando è montata la storia che ha per protagonisti Pamela Prati e Mark Caltagirone: “In questo casino mi sono arrabbiata perché ho capito che ‘c’era qualcosa che non andava. Mi ha detto che non mi avrebbe mai fatto fare un tatuaggio se non si fosse chiamato Simone”. Poi aggiunge:

Non si poteva far vedere perché era un magistrato. Ho fatto vacanze finte, cose finte, fingevo di tornare a casa con lui, dicevo a tutti di stare con lui. Non potevo dire che non l’avevo mai visto, nemmeno un bacio. Era sempre presente, anche solo per il buongiorno. Mi scrivevano la sua mamma, il nipotino e un cugino. C’era una famiglia social. Avevo annullato la mia famiglia per lui perché non potevo dare spiegazioni.

Glielo avrebbe presentato Pamela Perricciolo

La Michelazzo sostiene che a presentarglielo sia stata Pamela Perricciolo, la donna che considera una sorella: “Per me è una sorella Pamela, l’unica che mi è stata sempre vicina. La chiamo Donna Pamela ma è mia sorella. Mi ha sempre detto che li conosceva fin da piccoli. Per me la sua parola era una certezza. Mi chiedo chi sia quell’uomo che ho visto. Non voglio pensare che dietro questi profili ci sia lei. Se così fosse mi spaventerebbe”.