Elena Sofia Ricci è tornata a parlare della vicenda dolorosa della violenza subita a 12 anni, nel corso dell'intervista con Mara Venier a Domenica In. L'attrice di "Che Dio ci aiuti", fiction tornata in onda pochi giorni fa con un trionfo di ascolti, si è raccontata alla conduttrice del contenitore domenica, toccando l'argomento per il quale si è tanto parlato di lei negli ultimi giorni.

Con un'intervista a Libero, Elena Sofia Ricci aveva sostanzialmente raccontato di essere stata vittima di abuso sessuale da parte di un amico di famiglia quando non era che un adolescente, spiegando che la ragione del suo silenzio fino a questo momento era stata il fatto che l'uomo fosse un amico di famiglia e che sua madre, scomparsa di recente, fosse indirettamente responsabile di quella violenza. Solo oggi, dunque, ha deciso di raccontare l'accaduto: "Anni dopo ho saputo che questo signore era stato denunciato e ho detto che, meno male, c'era stata qualche persona più forte di me". Per poi aggiungere:

Io avevo imparato a farla tacere e per questo ne ho parlato con le mie figlie molto presto.

Elena Sofia Ricci ha poi approfittato per allargare il discorso ed esprimere un'opinione forte rispetto al tema della giustizia connesso a casi di questo tipo: "Il rito abbreviato per casi come la violenza sessuale e il femminicidio non può esistere". Per poi rivolgere un appello agli uomini: "Chiedo loro di scendere in piazza al nostro fianco".

Il padre ritrovato 30 anni dopo

L'attenzione si è poi spostata sulla vita turbolenta e movimentata dell'attrice, che dopo la separazione dei genitori è rimasta lontana da suo padre per più di 20 anni: "Ho visto mio padre fino a 5-6 anni e poi l'ho rivisto a 30, quando sono andato a cercarlo perché la vera Elena ha iniziato a venire fuori, nella convinzione che ci fosse qualcosa che non andava. Ritrovando mio padre ho finalmente conosciuto i miei fratelli". Nel corso di quegli anni il padre ha avuto altri tre figli, con i quali la Ricci si è riconciliata solo anni dopo: "Noi non siamo cresciuti insieme, ma abbiamo dei modi di fare identici".

Le grandi novità di Che Dio ci aiuti

Spazio anche per il ritorno di "Che Dio ci aiuti", giunto alla quinta stagione e accompagnato da un consenso plebiscitario del pubblico da casa: "Voglio ringraziare il pubblico, tutte le persone che ci vogliono bene e sono affezionate". Tanti i cambiamenti che caratterizzeranno questa stagione, dalla crisi interiore del suo personaggio ai grandi stravolgimenti che il pubblico dovrà aspettarsi dalle prossime dieci puntate (qui le anticipazioni della seconda puntata del 17 gennaio):

Serviva un terremoto e ho pensato che dovesse avere una bella crisi. una novità accolta subito con grande entusiasmo, perché per tutti era un modo per rinnovare una serie e rendere ancora più vero un personaggio che non è una santa.