Intervistata da Rolling Stone, Donatella Rettore rivela i motivi che la spinsero ad abbandonare Tale e Quale Show nell’ottobre del 2017. La cantante, icona di stile negli anni 80, preferì nascondere la vena polemica celata dietro la decisione di abbandonare lo show. A distanza di poco più di un anno da quel momento, vuota il sacco e racconta che furono alcuni dissidi nati con la redazione del talent show a spingerla ad abbandonare il programma a poche settimane dall’esordio.

I problemi di salute generati dal programma di Conti

La Rettore lancia accuse precise: “Perché gli autori mi hanno fatto venire la febbre a 39, mi è venuto l’Escherichia coli, un batterio che mi ha preso anche i reni. Ho fatto l’ultima puntata perché non avevano da sostituirmi”. Quel malessere trarrebbe origine da una serie di eventi verificatisi dietro le quinte: “Avevo un contratto preciso. Ho studiato tutta l’estate 12 artisti da imitare, tra uomini e donne. Poi mi cambiano le carte in tavola. E io vado in esaurimento nervoso eh, non ho una grande fibra, non posso andare a fare uno spettacolo che richiede bravura, energia fisica e morale e avere una pressione tale. Mentre sei concentrato a fare una cosa, quelli che ti levano la concentrazione ti levano la vita, se sei dentro una persona e la filtri secondo il tuo essere artista. Per questo avevo scelto di imitare Patty Pravo, la Caselli, la Ferri, Monica Vitti, Anna Magnani, Sandy Shaw. Era il filo rosso delle cantanti scomode, di cui faccio parte”.

I talent Rai stroncati

La Rettore stronca Ora o Mai Più, talent show targato Rai che non è riuscito a incontrare il suo gradimento: “No, vabbè. Mi piace molto Amadeus come conduttore, lo trovo garbato e simpatico. La trasmissione non era giusta, l’ho trovata stridula. Il fatto che dei cantanti giudicassero altri cantanti meno importanti di loro non era bello eh. Poi chi dice che io sono più bravo di te? E mi pare che fossero più bravi i cantanti che venivano giudicati, di quelli che giudicavano. In generale erano più bravi quelli che dovevano rifarsi una vita, piuttosto che quelli che avevano la vita perfetta. Che poi la vita perfetta non esiste, la vita è imperfetta”. E quando le fanno notare che tra i giudici c’era Marcella Bella, artista definita per anni la sua nemesi, la Rettore glissa: “Non c’è mai stata. Se c’è stata una rivalità è stata con Loredana Bertè. Che c’entro io con Marcella? Niente. Lei si parla e si risponde da sola, perché non fa parte della mia generazione e del tipo di musica che faccio. Secondo me è una cosa che fa per fare show, perché non c’azzecca niente con me”.