Diodato apre il Festival di Sanremo 2021 con “Fai rumore”, canzone vincitrice della scorsa edizione del Festival. L’artista torna sul palco dell’Ariston poco più di un anno dopo il titolo conquistato nel 2020. Palese l’emozione del cantante che lo scorso anno, dallo stesso palco, alzò il Leone d’oro, il riconoscimento più prestigioso consegnato a uno solo degli artisti in gara.  A volere che fosse lui ad aprire la 71esima edizione è stato il conduttore e direttore artistico Amadeus, per un debutto ad alto tasso di emozione. “Fai rumore” è stata tra le canzoni maggiormente intonate dagli italiani durante i primi mesi di quarantena, nonché canzone simbolo di uno degli ultimi momenti di normalità vissuti prima della pandemia di Covid-19.

Amadeus: "‘Fai rumore' ultima immagine felice dell'intero paese'"

Prima dell'ingresso di Diodato sul palco, Amadeus ricorda i momenti finali dell'edizione 2020 del Festival, vinta dal cantautore. "L’ultima immagine felice dell’intero paese. La canzone “Fai rumore”  è stata cantata dai balconi. Siamo felici di avere con noi l'ultimo vincitore del Festival". Prima dell'esibizione, Diodato posa con Amadeus e Fiorello come in una copia perfetta della foto scattata lo scorso anno subito dopo la vittoria. Era l'8 febbraio e il cantautore trionfava a Sanremo prima che il mondo, anche quello della musica, fosse stravolto dalla pandemia

Diodato a Sanremo 2021 con Amadeus e Fiorello
in foto: Diodato a Sanremo 2021 con Amadeus e Fiorello

Il commento di Diodato: “Un grande onore”

Alla vigilia della prima serata del Festival, Diodato ha ringraziato Amadeus e la Rai per l’invito simbolico sul palco del Festival: “Domani, come avrete già letto, sarò ospite della prima serata del Festival di Sanremo. Tornare su quel palco dopo il trionfo dello scorso anno, dopo tutto ciò che mi è accaduto durante questi dodici mesi fuori dall’ordinario, sarà un grande onore. E lo sarà anche perché, in un momento come questo, credo sia importante avere la possibilità di ritrovarsi, di passare del tempo insieme, di potersi sintonizzare sulle stesse emozioni, su un adesso comune”. E ha aggiunto:

Un anno fa quella canzone era qualcosa di intimo, personale e io stesso ero concentrato sul cercare di comunicare le mie sensazioni. Oggi è un’altra cosa, qualcosa che non appartiene più solo a una mia intimità, ma anche a chi ha ritrovato lì dentro un pezzo della sua vita, a chi l’ha scelta per comunicare la propria presenza in questo tempo sospeso, a chi l’ha usata per abbattere i muri di silenzio, dentro e fuori. È una cosa che, in questi ultimi mesi, è accaduta a molte delle mie canzoni e questo è probabilmente il premio più importante che ho ricevuto. Per questo, so già che domani non mi sentirò solo in quel teatro. Sentirò di essere insieme a tutti voi, con le vostre voci, e sarà un privilegio sentire di appartenere a un noi. Canteremo insieme Fai rumore e chissà, magari avremo modo di innamorarci ancora in questo altrove di questa vita meravigliosa. Grazie ad Amadeus e a tutti coloro stanno lavorando duramente, con incredibile attenzione, per creare un momento di unità, coesione, spettacolo, leggerezza, cultura. Che sia una boccata di ossigeno, una energica spinta per un settore che soffre da troppo tempo e per il Paese tutto.