Secondo quanto rivela Gabriele Parpiglia, che su Twitter fa gli auguri a Bianca Guaccero per l’imminente “promozione”, dovrebbe essere proprio la celebre attrice a prendere il posto di Caterina Balivo al timone di Detto Fatto. Il giornalista scrive sui social: “#Dettofattorai inizierei a far i complimenti a #Biancaguaccero per la nuova avventura al posto di #Caterinabalivo”. Per il momento, nessuna conferma è arrivata da parte della Rai. Per sapere con certezza bisognerà probabilmente aspettare la diffusione dei palinsesti autunnali.

Dove andrà Caterina Balivo

A partire dalla prossima stagione televisiva, Caterina Balivo lascerà la trasmissione che le ha regalato la popolarità presso il grande pubblico per abbracciare un progetto nuovo ed entusiasmante: passerà nel pomeriggio di Rai1 con una trasmissione che dovrebbe esserle stata cucita addosso e che pare porterà il suo nome, oltre che il suo marchio. Considerato l’imprinting marchiato a fuoco sul noto factual di Rai2, sembrava difficile trovare una sostituta che fosse in grado di reggere il paragone. Alla fine, e dopo un gran numero di indiscrezioni, si sarebbe arrivati alla Guaccero.

I nomi che hanno preceduto quelli di Bianca Guaccero

Bianca non è stata l’unica conduttrice, showgirl o attrice della quale è stato fatto il nome man mano che l’addio della Balivo a Detto Fatto andava concretizzandosi. Prima di lei, sono numerose le indiscrezioni che si sono succedute, alternandosi a cadenza praticamente quotidiana. Sarebbero state 7 le candidate al vaglio della Rai e si tratterebbe di Serena Rossi, Laura Chiatti, Elena Santarelli, Anna Tatangelo, Ilenia Lazzarin e Carolina Di Domenico. Di recente, era cominciato a circolare in rete un altro nome altisonante, quello di Diletta Leotta, volto di Sky. Il nome della giornalista era già stato accostato a quello della Balivo, purtroppo per fatti non edificanti. La conduttrice di Detto Fatto commentò aspramente il look adottato da Diletta a Sanremo 2017, quando era stata invitata per parlare di cyberbullismo a pochi mesi dal momento in cui furono diffuse in rete, senza la sua autorizzazione, alcune sue foto privare.