La prima giornata di Serie A si è rivelata una specie di psicodramma per i calciofili di tutta Italia, costretti a districarsi tra le nuove modalità di visione dei match. L'ingresso di DAZN sul mercato televisivo ha rappresentato una variabile impazzita, visti i problemi tecnici sopportati dai tifosi italiani. Ma se fino a qualche ora fa la piattaforma streaming esultava per i risultati ottenuti in questo primo weekend, salutato come un momento storico (il che aveva solleticato ancor più la rabbia di qualcuno), oggi DAZN ritorna sulla questione tramite il ceo James Rushton, che ha spiegato in un'intervista a Gazzetta le ragioni dei disagi e si è fondamentalmente scusato, assumendosi ogni responsabilità per l'accaduto:

avendo i tifosi al centro del nostro business qualsiasi problema che impatta sull'esperienza di Dazn da parte dei fan è un problema serio e, ovviamente, ci rammarichiamo per i disagi che i tifosi hanno potuto avere.

L'amministratore delegato della piattaforma streaming illustra, con tanto di dettagli tecnici sull'accaduto, evidenziando di fatto un problema inerente uno solo dei Cdn (ovvero una delle tante reti di server per la distribuzione dei contenuti audiovisivi) che hanno provocato i rallentamenti:

[…] La pila tecnologica Dazn è progettata per gestire in modo intelligente tali problemi spostando gli utenti tra una miriade di Cdn e i relativi database. Sfortunatamente la fluidità di questi spostamenti non ha funzionato con questo particolare Cdn come avrebbe dovuto e di conseguenza gli utenti non sono stati trasferiti automaticamente su un altro Cdn

Anomalia della quale i tecnici di DAZN hanno avuto piena contezza, che ha portato alle difficoltà nei primi venti minuti del secondo tempo di Lazio-Napoli, oltre che quelli nei minuti finali di Sassuolo-Inter: "Abbiamo avuto assoluta chiarezza delle prestazioni della piattaforma, incluso il peggioramento del servizio nei primi 20 minuti del secondo tempo di Lazio-Napoli. Considerate che le partite Dazn di Serie A di sabato e domenica sono state il più grande e il secondo più grande evento in streaming mai trasmesso in Italia. Abbiamo avuto enormi numeri di registrazioni e la nostra audience ha raggiunto il picco con 440mila dispositivi simultanei all’84’ di Sassuolo-Inter". 

L'infrastruttura italiana non è un problema per DAZN

Nessun accenno, invece, alle polemiche nate dal doppio abbonamento Sky-DAZN, che hanno portato a un intervento del Codacons in difesa dei consumatori, ma Rushton smentisce chi ritiene che le problematiche di DAZN possano avere a che fare con l'arretratezza dell'infrastruttura italiana: "[…] Non è un problema per noi. In occasione del nostro picco di audience domenica sera, Dazn stava utilizzando circa il 30% della capacità che avevamo a disposizione attraverso i nostri partner Cdn e continueremo a lavorare duramente con loro per migliorare costantemente il servizio".