Massimo Ranieri si è inventato un nuovo show di prima serata. Qui e adesso è una trasmissione atipica che rispetta le regole imposte dal Covid di uno spettacolo senza pubblico, favorendo la nascita di un programma in cui il varietà e il racconto si mescolano.

Non che Ranieri dovesse ancora dimostrarci qualcosa per affermarsi, trattandosi dell'artista più completo e istrionico che in questo momento esista sulla scena nazionale. Quando si pensa alla sua carriera, tuttavia, si ha la percezione di un tassello mancante, quel Sanremo che non ha mai condotto. 

Il Festival di Sanremo e Ranieri si corteggiano d'altronde da anni, il suo nome era spuntato sia nel 2012 che nel 2018, con un nulla di fatto in entrambe le occasioni. Ma gli show televisivi degli ultimi anni su Rai1, e quello appena iniziato su Rai3, sembrano preparare la strada per qualcosa che pare inevitabile, visto che altri grandi profili della musica italiana hanno accettato di misurarsi con Sanremo in questi ultimi, da Gianni Morandi a Claudio Baglioni.

Ranieri, da par suo, non ha mai nascosto la voglia di cimentarsi con un'avventura di questo tipo, ammettendo però di prediligere l'idea della conduzione: "Come direttore artistico in effetti no – ha detto a TvBlog – perché le responsabilità sono troppe. Devi giudicare le canzoni e per me c’è uno solo che può giudicare e sta lassù". Il suo potrebbe essere il nome giusto per un passaggio di consegne con Amadeus nel 2022, ammesso che quest'anno Sanremo si faccia, viste le criticità che potrebbe rappresentare un'edizione del Festival di Sanremo in tempi di pandemia.

Massimo Ranieri il palco di Sanremo lo ha calcato più volte, da concorrente e da ospite, oltre ad averlo vinto con una delle canzoni più celebri di sempre del Festival, ma se dovessimo pensare a un simbolo della nostra musica immeritatamente assente dall'albo dei conduttori della kermesse, il suo è in cima alla lista.