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Opinioni
11 Marzo 2021
10:59

Cristina Parodi: “Meghan è un’attrice, Harry non voleva che la storia di sua madre si ripetesse”

L’intervista a Meghan Markle e Harry Windsor di Oprah Winfrey trasmessa in Italia da Tv8 non è passata inosservata nemmeno alla Regina Elisabetta, che si è apprestata a rispondere alle accuse di razzismo con una nota ufficiale, nella quale ha rimarcato il legame indissolubile con i Harry e sua moglie. Meghan Markle è una vittima del sistema e un’attrice poco brillante? Fanpage.it lo ha chiesto a Cristina Parodi, esperta di Royal Family e autrice del libro “E vissero felici e contenti? La profezia di Diana e un destino già scritto”, nel quale ha parlato di come la Megxit abbia influito sulla vita della famiglia reale.
A cura di Eleonora D'Amore
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L’intervista a Meghan Markle e Harry Windsor di Oprah Winfrey trasmessa in Italia da Tv8 martedì 9 marzo è stata vista da 1.204.000 spettatori per il 4,5% di share. Negli Stati Uniti, su Cbs, l’intervista è stata vista da oltre 17,1 milioni di persone. E di certo non è passata inosservata nemmeno alla Regina Elisabetta, che si è apprestata a rispondere alle accuse di razzismo con una nota ufficiale, nella quale ha rimarcato il legame indissolubile con Harry e sua moglie. Dichiarazioni pesanti che hanno generato il dibattito tra sostenitori e detrattori della Markle, ritenuta al contempo una vittima del sistema e un'attrice poco brillante.

Fanpage.it si è rivolto a Cristina Parodi, esperta di Royal Family da più di venti anni e autrice del libro E vissero felici e contenti? La profezia di Diana e un destino già scritto (ed. Cairo, 2021), nel quale ha parlato di come oggi l'approccio delle donne al ruolo di un principe sia decisamente cambiato e come la Megxit abbia influito sulla vita della famiglia reale: "Se un tempo, infatti, le ragazze sognavano di sposare un principe per diventare principesse e vivere nel castello, oggi Meghan ci ha insegnato che una ragazza può innamorarsi di un principe e portarlo via dal castello per salvarlo dai suoi fantasmi e vivere davvero felici e contenti. Eccola, la felicità che la principessa triste aveva tanto cercato".

Cristina, le sono sembrate vere queste dichiarazioni?

Francamente mi è sembrato un po’ inopportuno. Non voglio entrare nel merito della veridicità, nessuno può dire con certezza se sono stati sinceri o meno, ma secondo me dopo un anno così difficile e doloroso sarebbe stato meglio cercare di mantenere dei buoni rapporti con la famiglia di provenienza di Harry.

Chi è davvero Meghan?

O Meghan è, come molti la dipingono, una donna intraprendente, decisa, con le idee molto chiare, anche calcolatrice e arrivista, per cui ha pianificato questa uscita dopo essersi trovata male; oppure, per la sua storia personale, ed essendo un’attrice che ha condotto una vita per certi versi più naïf, è arrivata ad avere questo ruolo senza avere minimamente preparato il suo ingresso a corte. Il che denota una qual certa ingenuità ma anche una mancanza di rispetto nei confronti dell’Istituzione. È spiazzante sentirle dire che si è preparata su Google una volta arrivata a Palazzo.

Ha confessato di aver spesso meditato il suicidio. Come mai il tema della salute mentale è ricorrente in quegli ambienti?

Non è il primo caso di persona che manifesta problemi psicologici. Certo è che l’esperienza e la storia di Diana è diversa, lei soffriva la mancanza di amore ma era arrivata a Corte ben consapevole di ciò che l’aspettava, perché comunque proveniva da quell’ambiente e ne ha sempre avuto rispetto. Il disagio di Meghan non ha trovato accoglienza proprio perché era lei stessa una specie di outsider.

Sì ma ha parlato di esclusione, di un trattamento diverso, che tendeva a tenerla ai margini. Perché?

Mah, nel suo ingresso nei Windsor e alla corte inglese mi pare sia stata accolta con grande empatia e simpatia. Poi il fatto di essere lì dentro comporta l'essere oggetto costante dell'attenzione dei media ed effettivamente nei suoi confronti a un certo punto c’è stato un accanimento della stampa. Il ricorrente paragone con Kate, ad esempio, ha gravato non poco e, tra l’altro, era piuttosto inconsistente visto che la Middleton è stata ‘programmata’ sin da piccola per affrontare questo ruolo. Infatti, non a caso, le è sempre calzato moto bene e senza troppi intoppi.

È possibile che ‘il sistema’ sia stato poco inclusivo con lei?

Bisognerebbe capire meglio, riuscire a parlare con i vari assistenti e segretari, per comprendere come siano andate davvero le cose. Ci sono indiscrezioni insistenti rispetto gli atteggiamenti da protagonista di Meghan, al limite del capriccioso, che avrebbero allontanato i suoi assistenti dopo confronti piuttosto sgradevoli, che avrebbero addirittura fatto ventilare delle accuse di bullismo. Questo atteggiamento così poco accomodante forse le ha creato intorno quel vuoto diventato centrale nei suoi sfoghi.

Il problema principale però sembra essere stato la protezione più che quello della successione.

Lei ha dichiarato spesso di non aver mai voluto un figlio con un titolo ma un figlio con una protezione. Una protezione trasversale, che abbracciasse sia gli attacchi dei media che le aggressioni, fisiche e verbali, dall’esterno. Tutti i membri della famiglia reale per la loro esposizione sono soggetti vulnerabili quindi godono di una protezione speciale che gli deve garantire sicurezza. Tante volte anche Harry ha ribadito che arrivare in America senza guardie del corpo per loro è stato un trauma, visto che è stato cresciuto con quel tipo di costante tutela, e adesso che hanno un figlio piccolo è comprensibile sia un aspetto che pesa ancora di più.

La parola razzismo ha serpeggiato nei giardini reali e ha fatto appassire le rose della Regina. Potrebbe esserci secondo lei questa forma di discriminazione?

Parlando di un Paese come il Regno Unito, e del Commonwealth soprattutto, quindi di realtà multietniche, secondo me la corona inglese ha sottovalutato l’opportunità di poter utilizzare l’ingresso di un’afroamericana come Meghan per arricchire culturalmente la loro famiglia. Detto questo, mettere di fronte una conduttrice come Oprah Winfrey, sul piatto di un’intervista del genere, una donna che mastica razziale è ovvio che le ha dato un’importanza maggiore.

Harry ha parlato anche di un taglio netto dei viveri una volta avvenuto il distacco a gennaio dello scorso anno. È immaginabile pensare che debba davvero mandare avanti la sua famiglia con i ricavati di Netflix e Spotify?

Questo è un argomento pruriginosi perché parliamo di persone super privilegiate. Certo che gli hanno tolto l’appannaggio reale, non avendo più titoli e non dovendo più occuparsi di presenziare come membri senior, ma Harry ha una villa stupenda a Santa Barbara e un eredità da parte di Diana di 25 milioni di sterline, quindi non parliamo di un disoccupato con il conto in rosso. Sono due persone conosciute e influenti, il loro obiettivo da membri uscenti della famiglia reale che recriminavano un sistema sbagliato di comunicazione era quello di fare loro stessi comunicazione, per cui probabilmente erano accordi in fieri già da prima con Netflix, Spotify e Disney.

La rottura con il padre e con William è di natura prettamente affettiva o c’entra qualcosa con la diserzione del suo ruolo in famiglia?

Il legame familiare dovrebbe superare qualsiasi ruolo o istituzione, non a caso la Regina Elisabetta nella sua dichiarazione, abbastanza inusuale visto che Lei non risponde mai a nessun tipo di comunicazioni della stampa, ha ribadito che Harry e Meghan rimarranno persone amate dalla famiglia reale. La freddezza con Carlo c'è probabilmente perché non ha dimostrato nel momento del bisogno un sostegno concreto, avendogli chiesto di mettere per iscritto le loro rimostranze e addirittura a mezzo mail. William viaggia su altri parametri perché anche lui come Kate è stato ‘programmato’ per quel ruolo quindi ha un atteggiamento diverso, più allineato.

Dovranno farsene una ragione, il legame con Meghan ha schiacciato quello d'origine, a tal punto da subordinarlo. Perché?

Harry aveva 12 anni quando sua madre è morta, comunque inseguita dai fotografi, sa benissimo quali sono le insidie di quel ‘sistema’. Non ci è mai stato bene e la sua adolescenza irrequieta e ribelle era lo specchio di questo profondo disagio, quindi forse con sua moglie Meghan alla fine hanno condiviso la stessa sensazione. Le ferite che Harry ha portato dentro rispetto al distacco precoce avuto da Diana forse lo hanno condotto per mano alla conclusione più ovvia: porto via la donna che amo perché non voglio che la storia si ripeta.

Harry ieri ha dichiarato per la prima volta di essere stato salvato da sua moglie. Si fatica a comprendere il ruolo della Markle sulla scacchiera della famiglia reale.

Meghan è un’attrice e in un’intervista di questo genere ha dato il meglio di sé, Harry invece è apparso più emozionato. Questa scelta ha permesso a entrambi di poter contare sul rispettivo sostegno ma di certo Meghan sembra quella più coraggiosa, un tipo più tosto.

Attrice è corrispettivo di finzione?

Non la conosco così bene per dire se recitasse o fosse sincera, certamente è difficile pensare che una donna di quasi 40 anni possa accettare un’intervista del genere per dire cose false. Ribadisco però che il tono polemico e forse un po’ vendicativo non mi ha convinta per niente, soprattutto in questo momento. Avrebbero dovuto fare una scelta d’amore, motivare un allontanamento per quello e basta, invece di aggiungere tutto questo livore al carico emozionale di un distacco già di per sé doloroso.

Ha raccontato che nel 1996 ha incontrato Lady D. alla cena di un convegno internazionale a Rimini e che avete parlato tanto. Che cosa vi siete dette quella sera?

È stata una chiacchiera privata e lei mi ha raccontato di quanto quella vita non le consentisse di passare così’ tanto tempo con i suoi amati figli. E io ho percepito da questo suo tanto parlare dei figli il fatto che lei abbia trasmesso l’amore come valore più importante, inseguire l’amore, un fate attenzione a chi sposerete. E questo è stato per me, di fronte a tutta la vicenda della Megxit, uno spunto fortissimo per tentare di raccontare l’amore di Harry per Meghan che ha vinto anche contro le sue stesse radici.

Crede che Meghan sia l’epilogo felice che avrebbe meritato Diana?

Harry ha sempre ribadito che Diana sarebbe stata la migliore amica di Meghan e certo è che da quello che conosciamo di Diana non mi sembrano persone molto simili ma penso che lei avrebbe voluto una situazione sentimentale appagata, diversamente da quella che le ha riservato la sua breve vita. Due figli molto diversi: William ha scelto una donna perfetta per il ruolo che deve ricoprire, mentre Harry, da figlio più problematico e per dei versi più fragile, ha scelto una donna forte che lo ha spinto a prendere questa decisione che probabilmente avrebbe trovato il pieno appoggio di sua madre, visto che è il motivo della sua felicità.

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Casertana di origine, napoletana di adozione. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università L'Orientale di Napoli, lavora a Fanpage.it dal 2010, anno in cui il giornale è nato. Caposervizio dell'area spettacolo.
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