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Domenica Live 2020/2021

Cristina D’Avena: “Mio padre voleva che facessi il medico, in discoteca urlano ‘Escile’ o ‘Puffale'”

Cristina D’Avena è stata ospite della puntata di ‘Domenica Live’ in onda domenica 10 marzo. L’artista ha ripercorso la sua carriera, dallo Zecchino d’Oro al successo con le sigle dei cartoni. Ha svelato, poi, che suo padre sognava che lei facesse il medico. Non esclude di completare gli studi un giorno.
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A cura di Daniela Seclì
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Domenica Live 2020/2021

Cristina D'Avena è stata ospite della puntata di ‘Domenica Live‘ trasmessa domenica 10 marzo. L'artista ha raccontato la sua lunga carriera partendo da quando, ancora piccolissima, entrò a far parte del Piccolo Coro dell'Antoniano grazie a Suor Cellina: "Suor Cellina era la suorina che disse alla mia mamma di portarmi allo Zecchino a cantare. Avevo due anni e mezzo. Mia madre disse che ero troppo piccola, però poi mi portò e lì è cominciato tutto".

Il successo con le sigle dei cartoni

La voce di Cristina D'Avena è indissolubilmente legata alle sigle dei cartoni più amati. In merito, la cantante ha raccontato di aver cominciato nel lontano 1981: "Alle sigle dei cartoni ci sono arrivata per caso. A Mediaset cercavano una voce femminile che cantasse le sigle dei cartoni. Era il 1981. Tutto è iniziato da ‘Bambino Pinocchio'. Nel 1982 arriva la ‘Canzone dei Puffi'".

Il rapporto con la sorella e con i genitori

Cristina D'Avena, poi, ha parlato anche della sua famiglia. Simpatico l'aneddoto sulla sorella Clarissa che da bambina, essendo buonissima, riusciva ad attirare tutte le attenzioni su di sé: "Mia sorella era buonissima, non piangeva mai. Quando è nata tutti lo notavano e quando venivano a trovarci dicevano che era buona e non piangeva e io restavo in disparte. Io andavo da lei, le facevo il solletico e la infastidivo così la facevo piangere e venivano da me". Quindi ha parlato degli amatissimi genitori:

"Quando andavo a incidere, mio padre veniva a guardare e diceva che dovevo sbrigarmi per andare a studiare. Lui voleva che facessi il medico. Purtroppo non ho completato gli studi in Medicina ma posso sempre finire. Mia madre è la mia prima fan, la porto sempre con me. Mia madre e mio padre erano molto uniti. Io e mia sorella stiamo vicine a lei, soprattutto da quando mio padre non c'è più (è scomparso nel 2008, ndr)".

Infine, ha ribadito che molti fan la considerano una sorta di sogno erotico e non perdono occasione per farle dei complimenti talvolta anche eccedendo: "In discoteca mi urlano ‘Escile' o ‘Puffale'". L'intervista si è conclusa con la consegna del Disco D'Oro. Un altro importante traguardo in una carriera già brillante.

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