Nella puntata di ‘Live – Non è la D'Urso', trasmessa domenica 1 marzo, Barbara D'Urso ha dedicato un segmento all'emergenza Coronavirus. Heather Parisi e il marito Umberto Maria Anzolin sono intervenuti in collegamento da Hong Kong. La showgirl ha girato un video per mostrare come si vive attualmente lì, mostrando le strade quasi deserte e descrivendo la situazione nei supermercati.

Come si vive a Hong Kong dopo il Coronavirus

Nel filmato, Heather Parisi ha spiegato di togliere la mascherina solo quando va a fare jogging. Poi ha aggiunto che gli esercizi commerciali ancora aperti prenderebbero la temperatura ai clienti prima di farli entrare. La stessa Heather ha adottato quest'abitudine con i suoi ospiti: "Quasi in tutti gli edifici, prima di entrare ti misurano la temperatura. Io lo faccio a chi viene a casa mia". Insieme al marito e ai figli, poi, ha raggiunto un supermercato dove ha rimarcato che alcuni oggetti di uso quotidiano come la carta igienica, erano tornati sugli scaffali. E ha continuato: "Purtroppo non mangiamo più sushi. È circa un mese che non lo mangiamo perché non ci fidiamo".

Scuole e negozi chiusi, gli effetti del Coronavirus

Heather Parisi ha raccontato che a Hong Kong la vita sociale è ormai limitata. Le scuole, diverse strutture sportive e molti negozi sono chiusi:

"Molti negozi chiudono in questo momento, non c'è turismo, gli alberghi sono vuoti, le scuole sono chiuse dal 24 di gennaio fino al 20 aprile. Non si può nuotare, non si può giocare a tennis, a basket, niente. Non si va neanche più al ristorante. La vita sociale è limitata".

Tuttavia, ha rassicurato Barbara D'Urso: "In questo momento siamo più sereni, più tranquilli. A Hong Kong non c'è allarmismo, la gente è tranquilla". La conduttrice, allora, le ha chiesto il pensiero dei cinesi riguardo agli italiani. La showgirl ha replicato:

"Bisogna mettere da parte le differenze di idee e di pensiero politico. Il nostro nemico al momento non è né di sinistra, né di destra. È il Coronavirus. I cinesi adorano l'Italia e adorano andarci come turisti. In questo momento, però, leggono e vedono, hanno subito sulla loro pelle un'aggressività incredibile. Non se la spiegano e non la capiscono. Non è un virus cinese, è un virus".