Dal prossimo gennaio scatterà in Rai l'autoregolamentazione in materia di ricordo ad agenti esterni per artisti e programmi. Ad annunciarlo è stato l'amministratore delegato Fabrizio Salini in commissione di Vigilanza rispondendo alle domande di Michele Anzaldi, il segretario della commissione e deputato di ItaliaViva. È storia nota circa la richiesta dell'AgCom di mappare gli agenti televisivi per porre un freno ai conflitti d'interessi all'interno degli show del servizio pubblico. Risale al marzo scorso il provvedimento votato all'unanimità dalla Commissione di Vigilanza, ma mai applicata dalla Rai. L'ad Salini assicura: "Abbiamo approvato una autoregolamentazione che sarà posta all'attenzione del Cda di Viale Mazzini e che entrerà in vigore dal primo gennaio prossimo". 

Meno soldi dal canone

Tra i temi affrontati anche quello del canone e del piano industriale. Sul canone, Salini parla di "situazione paradossale". La raccolta del canone è al di sotto del 2013, quando l'evasione era al 30%. Per Salini, "l'inserimento del canone in bolletta non ha portato alcun extra gettito per la Rai". Questo si spiegherebbe con l'abbassamento del prezzo del canone, 90 contro 113.5 del 2015. Poi sull'extragettito, arriverebbe un euro su due da quelli recuperati dall'evasione.

Su quanto dovuto a Rai viene tolto annualmente un 5% forfaittario, altri 85 milioni. Tra tasse di concessione governativa e Iva la Rai lascia sul campo altri 150 milioni di euro che le arrivano dai cittadini. In questi anni le trattenute da parte dello Stato sono passate da 132 milioni di euro a 345 milioni di euro. E così si spiega come mai siamo sostanzialmente ai livelli del 2013. Dunque a Rai, è bene che si sappia e che lo sappiano tutti quelli che pagano il canone, di quei 90 euro a Rai ne arrivano solamente 74,8 euro.