Stop alle ingerenze e allo strapotere degli agenti televisivi nelle trasmissioni di tutti i palinsesti. È la promessa del Garante delle Comunicazioni attraverso una serie di misure e un pacchetto di regole serrate. L'AgCom ha chiesto una mappa definita di tutti gli agenti tv che lavorano attivamente e una lista di tutti gli artisti che questi rappresentano. L'era in cui su interi palinsesti si riflette l'egemonia di questi agenti sta dunque per finire.

Le nuove regole per gli agenti tv

Con l'approvazione definitiva di queste nuove regole, dopo 60 giorni scatterà l'obbligo per gli agenti di comunicare al Garante i nomi di tutti gli artisti. L'agente non può superare la soglia dei tre artisti rappresentati per programma, nel caso in cui figura come produttore di uno show. In quel caso, dovrà rinunciare al ruolo di produttore. Viceversa, se vuole continuare a produrre deve abbandonare la rappresentanza. Le società di produzione saranno obbligate a comunicare al Garante se gli agenti televisivi hanno ruoli o incarichi all'interno delle società. Sono comprese anche tutele contro qualsasi tipo di discriminazione: l'agente non può rifiutarsi di rappresentare artisti perché di colore o di altra razza, o perché portatori di handicap o di altre disabilità.

Soddisfazione per Michele Anzaldi, commissione Vigilanza e deputato Pd: "L'AgCom finalmente mette nero su bianco il provvedimento contro i conflitti di interessi e lo strapotere degli agenti in tv. Dopo mesi di sollecitazioni, finalmente il Garante recepisce quanto oltre un anno fa era stato approvato all'unanimità dalla commissione di Vigilanza ma mai applicato dalla Rai. Anche se l'iter deve ancora concludersi, l'amministratore delegato Rai Salini si attivi per recepire immediatamente le nuove regole, a partire dalla stagione televisiva che avrà inizio a settembre".