7 Marzo 2015
00:36

“Con Nek l’ormone va Forte forte forte”, il cantante affascina nel talent di Rai1

La puntata di stasera di “Forte, forte, forte” ha decretato i quattro finalisti. Ad accedere alla finale saranno Stefano, Marco, Manuela e Pasquale. Gli eliminati, invece, sono Federica e Gabrio. Gli spettatori, però, non hanno avuto occhi che per Nek.
A cura di D.S.

La puntata di "Forte, forte, forte" andata in onda stasera ha decretato i finalisti. Ad accedere all'ultima puntata saranno: Stefano, Marco, Manuela e Pasquale. Gli eliminati, invece, sono Federica e Gabrio.

Tra gli ospiti presenti Serena Autieri, Fabrizio Frizzi, Enrico Montesano e Nek. La puntata si è aperta proprio con uno dei grandi successi del cantante reduce dal Festival di Sanremo. I concorrenti in gara, infatti, hanno cantato "Laura non c'è".

Così è arrivato sul palco Nek che si è esibito in "Lascia che io sia" e "Se io non avessi te". Raffaella Carrà, quindi, ha voluto sottolineare come l'artista non sia amato solo in Italia. Infatti, ha ottenuto un grande successo anche in America Latina.

Nel corso della serata, il cantante è tornato spesso sul palco. Prima ha cantato il brano che lo ha rilanciato alla grande e che gli  spettatori hanno avuto modo di ascoltare durante il Festival di Sanremo, "Fatti avanti amore". La canzone, che si è classificata seconda, è programmatissima in radio. Infine, si è esibito sul palco di "Forte, forte, forte" con la cover della canzone "Se telefonando".

Inutile dire che quando si parla dell'artista, oltre al suo talento, in molti notano i suoi occhi di ghiaccio e la sua bellezza che è rimasta intatta nel tempo. Di recente, inoltre, ospite de "Le invasioni barbariche" ha spiegato di aver iniziato un percorso di fede:

"Fervente credente prima non lo ero, oggi amo non sentirmi solo e questo rosario che porto sempre con me mi rassicura. Ho seguito un cammino di fede, svolto da persone che fanno volontariato e danno loro stesse perché altre anime perse ritrovino la dignità perduta. Sono stato in questa comunità e a Medjugorie e ho trovato qualcosa a cui aggrapparmi. Ho perso mio padre nel 2012 dopo una sofferenza di 2 anni e mezzo, ho visto l'eroe della mia vita spegnersi piano piano e senza la fede sarei stato affranto, mi sarei chiuso in me stesso, invece grazie alla fede ho preservato la mia serenità. Da quando se n'è andato è ancora di più il mio eroe, amava la campagna come me e aveva una sopportazione al dolore impressionante. Questa sua sopportazione, nel perenne tentativo di celare il forte malessere ai suoi figli, mi ha suscitato ancora più ammirazione".

Non sono mancati gli spettatori che hanno commentato sui social la sua presenza nel programma di Rai1.

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