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Come un delfino su Canale 5: riassunto seconda e ultima puntata

Come un delfino, la miniserie di Canale 5 con Raoul Bova, si è conclusa con un commovente finale: scoprilo qui.
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E' già finita la bella miniserie Come un delfino su Canale 5 con Raoul Bova, attore e produttore, e poi Barbara Bobulova e Ricky Memphis.

Nella prima puntata di Come un delfino, abbiamo conosciuto Alessandro, un nuotatore professionista romano, che deve abbandonare l’attività agonistica a causa di problemi cardiaci e accetta la proposta di Don Luca di allenare un gruppo di ragazzi di una casa famiglia siciliana. Si è pensato di realizzare un progetto educativo che attraverso il nuoto salvi i ragazzi da un destino criminale. Alessandro accetta la proposta ma sono tanti gli ostacoli che incontra sul proprio cammino sia nel rapporto con i ragazzi, sia con l'opposizione della mafia.

Cosa è accaduto nell'ultima puntata? Alessandro Dominici affrontato il boss locale colpevole di aver inquinato le acque della piscina con dell'acido per sabotare il progetto educativo, ma siccome lo stesso boss ha comprato la piscina, i ragazzi del Sole non hanno più un posto dove allenarsi. Alessandro quindi decide di portarli ad Alicudi per allenarsi in mare. Il mister vuole portare la sua squadra di nuoto ai campionati italiani assoluti per ottenere finanziamenti per ristrutturare la palestra, confiscata alla mafia ed assegnata a Don Luca che, nel frattempo, è stato sgagionato dall'accusa di molestie su minori.

E durante il soggiorno ad Alicudi i ragazzi sembrano rinati e si scoprono i lati nascosti del loro carattere che evidenziano il loro valore. Ma il ritorno in Sicilia non è piacevole: Nico lascia Giusy che gli aveva chiesto di tornare a lavorare per la mafia, il padre di Bibbi lo toglie dalla squadra di nuoto e il fratello di Rocco lo fa internare. Anche Alessandro non se la passa bene e scopre di aver problemi seri al cuore che potrebbero farlo morire. Ma stringendo i denti riescono ad andare avanti i partono per Roma per le gare di nuoto: i ragazzi si qualificano per la finale della staffetta 4×100.

Ma prima della finale Nico viene avvertito che la mafia vuole uccidere Don Luca, e mentre il ragazzo corre al convento per avvertire il prete arriva il boss che spara a Don Luca ma Nico gli fa da scudo con il suo corpo ed è in fin di vita.

Arriva il giorno della finale: la suadra è decimata e Alessandro diventa il quarto frazionista. Mentre è in vasca ha un malore, ma si riprende e vince portando al primo successo per se stesso e per la squadra del Sole.

I ragazzi sono felici e hanno imparato che il destino non è già tutto scritto e con l'impegno si può cambiare tutto: non bisogna arrendersi mai! Questo è il messaggio che vuole lanciare Raoul Bova con la sua fiction Come un delfino.

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