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Come un delfino: Damiano Russo svela i segreti della serie su Tv Fanpage

Damiano Russo racconta a Tv fanpage i progetti sulla realizzazione della seconda parte del film tv Come un delfino. Dal rapporto con Raoul Bova al cameratismo tra i protagonisti del cast, ecco che cosa c’è dietro la lavorazione di un progetto di così grande successo.
A cura di Stefania Rocco
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Damiano Russo in Come un delfino

Attore di cinema, tv e teatro, Damiano Russo ha già collezionato un curriculum di tutto rispetto. Protagonista di numerosi progetti nei campi più disparati, l’attore è diventato in breve tempo richiestissimo dal grande pubblico per aver partecipato al successo televisivo Come un delfino. Il film tv in due puntate, con protagonista Raoul Bova, ha riscosso un enorme successo da parte dei telespettatori. Gli ascolti tv di Come un delfino hanno spinto il pubblico a chiedersi notizie relativamente alla possibilità di rivedere al lavoro la stessa squadra di attori, magari alle prese con un progetto simile. Russo a Tv fanpage conferma, pur se in maniera velata, l’intenzione di realizzare il seguito di Come un delfino e svela alcuni dei dettagli relativi al dietro le quinte del progetto. Ecco cosa ci ha raccontato:

Nonostante la giovane età, hai già collezionato diverse esperienze professionali, sia in tv che per il cinema. Tra tutti, qual è il ruolo al quale ti senti maggiormente legato?
Il ruolo al quale mi sento maggiormente legato è indubbiamente quello di Carletto in “Tutto l’amore che c’è” di Sergio Rubini, film che ha segnato la mia adolescenza. Quando l’ho girato, avevo appena 15 anni ed è stato proprio grazie a questo progetto che sono riuscito a comprendere quali erano, e sono tuttora, le mie passioni. Ho scoperto qual era il lavoro che volevo fare da grande. Avere la possibilità di recitare al fianco di professionisti del calibro di Gerard Depardieu, Margherita Buy e dello stesso Sergio non è una cosa che ti capita tutti i giorni. Ancora oggi, a distanza di tanto tempo, mi capita di riascoltare la splendida colonna sonora del film e, come sempre, faccio fatica a non emozionarmi.

Tra le altre cose, hai recitato per un certo periodo nella soap partenopea Un posto al sole. Di quale tra gli attori del cast conservi un ricordo migliore?
Legai molto con Luca Turco (Nikolin Poggi), pur se da copione non mi sono propriamente rivelato un amico modello. Gli appassionati della soap ricorderanno che interpretavo Bruno, lo pseudo amico che, affetto da un grave disturbo psicologico, arrivava addirittura a tenere in ostaggio con la pistola tutta la famiglia Poggi. In realtà, però, ho un ottimo ricordo di tutta l’esperienza su quel set. Gli uffici Rai di Napoli assomigliano più a una grande famiglia che a un luogo di lavoro vero e proprio e, ancora oggi, ripenso a quel periodo con grossa nostalgia. Mi hanno accolto in maniera straordinaria e non lo dimenticherò mai.

Hai interpretato Nazi nel film tv Come un delfino, riscuotendo uno straordinario successo di pubblico. Com’è stato lavorare con mostri sacri come Raoul Bova e Ricky Memphis e che opinione ti sei fatto di loro?
Lavorare con Raoul e Ricky è stato assolutamente piacevole oltre che costruttivo. Era la prima volta che giravo con entrambi e devo dire che, oltre ad essere molto bravi come attori, sono davvero spassosissimi, molto più di quanto la tv lasci trasparire. Troppo spesso, infatti, abbiamo interrotto le riprese proprio nel bel mezzo del lavoro perché travolti da risate incontenibili. A volte, facevamo fatica ad andare avanti perché a qualcuno veniva in mente una battuta e gli altri seguivano a ruota. Non ricordo nemmeno più il numero delle risate. Sono stati fantastici.

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Cosa significa Come un  delfino?
Il primo giorno di riprese ho trovato in camerino un libro intitolato “Il delfino” di Sergio Bambarén. All’interno, ho trovato una dedica di Raoul e Chiara (Chiara Giordano è la moglie di Raoul Bova, ndr) che mi auguravano buon inizio riprese. Sono rimasto profondamente colpito da quel gesto e ti assicuro che è la prima volta, in 14 anni di lavoro, che mi capita una cosa così toccante. Superfluo aggiungere che ho letto il libro tutto d’un fiato. Si tratta di una scrittura certamente semplice ma che, proprio grazie alla sua semplicità, riesce ad arrivarti dritta al cuore. Un po’ come Il gabbiano Jonathan o Il piccolo principe, per intenderci. Il delfino nel libro simboleggia la libertà, quella di qualsiasi persona che voglia inseguire i propri sogni nonostante le avversità. Un po’ come fa Alessandro Dominici (il personaggio interpretato da Bova, ndr), che nel film cercherà di insegnare anche a tutti i ragazzi del sole che credere nei propri sogni è possibile fino al punto di arrivare a realizzarli.

L’ultimo articolo pubblicato su Tv Fanpage circa la seconda parte della serie è stato un boom di commenti e condivisioni. Sembra che le persone siano entusiaste all’idea di vedere il seguito di questa appassionante storia. Ci puoi dire qualcosa di più?
Solo qualcosina. Posso anticipare che stanno già scrivendo la seconda serie. Una piccola parte mi è stata anticipata in gran segreto però non posso dire nulla. Almeno per il momento.

Con quali tra gli attori ti sei trovato più a tuo agio sul set?
Con tutti i ragazzi si è creata un’alchimia davvero speciale: ancora adesso usciamo spesso insieme la sera. Sul set, tra le altre cose, ho parlato molto con Barbara Bobulova e Simonetta Solder, due grandissime attrici oltre che due persone molto piacevoli dalle quali ho cercato di imparare il più possibile sia sul piano umano che su quello professionale. Dico sul serio quando parlo di squadra. Lo siamo stati. Una squadra fortissima che ha contribuito allo straordinario successo del film.

Quali sono i progetti per il futuro in ambito televisivo?
Ho finito di girare una puntata pilota per la regia di Francesco Vitiello (storico attore di Un posto al sole) che speriamo possa diventare presto una serie. E poi ci aspetta il seguito di “Come un delfino”. Non vedo l’ora.

Un  po’ di sano Gossip…..sei fidanzato?
Diciamo che c’è una persona speciale nella mia vita però non aggiungo altro.

Grazie mille per l’intervista, ti lasciamo lo spazio conclusivo per lasciare dei saluti o fare dei ringraziamenti e per inviare un messaggio ai lettori di Tv Fanpage. Fai pure!
Grazie a tutti i lettori di Tv Fanpage e a tutti quelli che hanno visto e amato questo film. Vi auguro di inseguire sempre i vostri sogni…. Ci vediamo per la seconda serie!

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