Le condizioni del gatto di Paolo Brosio, il tenero Sushi, saranno svelate nella puntata odierna di "Storie italiane". Quello che è successo ieri in diretta tv ha scioccato tantissimi fedeli e seguaci del giornalista. Quando il gatto di Paolo Brosio, che il giornalista teneva comodamente tra le braccia, ha cominciato a perdere sangue scioccando lo stesso professionista dell'informazione e sua madre, Eleonora Daniele ha immediatamente stoppato il collegamento con la casa del giornalista. Da quel momento in poi, immediato il tam tam sul web e le richieste di novità e notizie da parte di quanti stavano seguendo la trasmissione. La pagina ufficiale del giornalista aggiorna sulle condizioni del gatto Sushi.

Paolo Brosio torna a "Storie Italiane" per parlare di Sushi

È labile il confine tra l'aggiornamento e la speculazione. La pagina ufficiale di Paolo Brosio ha annunciato che oggi il giornalista sarà in collegamento su Rai1, ancora ospite di "Storie Italiane" condotto da Eleonora Daniele. Si legge che "Paolo commenterà, con gli ospiti in studio, gli ultimi fatti di cronaca e ci aggiornerà sulle condizioni di salute di Sushi, il suo gatto che ieri, durante la diretta, è stato colto da emorragia e trasportato urgentemente al pronto soccorso veterinario". Che si sia voluto approfittare di un momento di interesse per costruire un'attesa che in altre circostanze sarebbe stata improbabile?

Lo spiacevole incidente

Eppure, quanto visto in diretta televisiva ieri, ha colpito tantissimi telespettatori. Spiacevole l'incidente del gatto Sushi, che nel perdere sangue a macchiato vistosamente la camicia di Paolo Brosio. C'è chi ha fatto della facile ironia, anche un po' indigesta a dire il vero, comparando l'argomento di fede religiosa di cui Brosio stava parlando con quanto accaduto a Sushi. Si parlava di statue che piangono sangue, a sanguinare invece è stato il gatto. Ma è stato un momento di panico per il giornalista e per sua madre, un momento che quanti hanno dei piccoli amici in casa non vorrebbero mai vivere. Nonostante la singolarità della situazione, c'è poco da scherzare.