Da lunedì 21 settembre torna Tiki Taka in seconda serata su Italia 1. Alle redini del programma ci sarà un insolito Piero Chiambretti, che prenderà il posto di Pierluigi Pardo. Una novità assoluta per il conduttore, estraneo al mondo del calcio in tv, che per la prima volta si troverà a prendere in mano un programma non suo, ma ereditato da altri. In un'intervista al Corriere, Chiambretti parla del suo ritorno in tv e delle sfide che lo aspettano: "È la prima volta nella mia vita che faccio un programma di sport, la prima che eredito il programma di un altro, due incognite che non corrispondono all'abitudine della mia storia televisiva". Un rientro in grande stile insomma, che metterà il conduttore alla prova dopo un apparente dietro front iniziale e i mesi di sofferenza per la perdita della madre morta a causa del Covid.

Il ritorno in tv di Piero Chiambretti

Il suo obiettivo sarà quello di inserire il suo stile personale di fare tv nel mondo dello sport. Una sfida non semplice, dal momento che il calcio non può essere messo in ombra dal personaggio:

La prima difficoltà è questa: cercare di dire cose che altri non dicono, una sfida molto difficile perché gli argomenti che tengono banco sono sempre quei 4 o 5: la maggior parte degli opinionisti, di tutte le reti, anche le locali, parla degli stessi temi nello stesso modo, eppure hanno il loro seguito. Sono convinto che questa ipnosi verbale sia il vero senso del calcio parlato.

Torna alla mente il ricordo di "Pressing" di Raimondo Vianello, perfetto interprete dello stile ironico di raccontare il calcio. Ma per Chiambretti è un modello insostituibile: "Sarei lusingato di essere un giovane Vianello, ma lui è stato un monumento della tv italiana, un grande maestro, un signore assoluto […]. Oggi la battuta sottile non ha l'impatto che aveva in quegli anni". Per Tiki Taka ha già in mente di avere in studio ospiti fissi e diverse opinioni, ma nessuna co-conduttrice ad affiancarlo:

Nessuna co-conduttrice da sgabello con cartellina e cosce incorporate: cercheremo di far ruotare più donne che vengono dal mondo del calcio o hanno a che fare con il calcio. Sarà il modo per dare una movimentazione a parole che spesso sono ferme.

Wanda Nara nello studio di Tiki Taka
in foto: Wanda Nara nello studio di Tiki Taka

La perdita della madre per il Coronavirus

Entrambi, positivi e in regime di isolamento, erano stati ricoverati a marzo, poi il conduttore è guarito, mentre la madre non ce l'ha fatta. La sua perdita è stata per Chiambretti un'immensa ferita che lo aveva portato a chiudersi in se stesso. Inizialmente si era parlato di un possibile non ritorno in tv, ma poi lui aveva pensato lui stesso a smentire la notizia, rettificando un'intervista a La Stampa: "Non lascio anzi raddoppio", aveva detto a proposito della sua presenza sul piccolo schermo. A distanza di qualche mese dal lutto, Chiambretti sta cercando di metabolizzare e ripartire:

Per me è stato un fulmine a ciel sereno: mi ammalo io, si ammala lei, ci mettono nello stesso ospedale, la notte che muore lei io guarisco. Non ho parlato per due mesi. So che devo essere forte, rendermi conto che la vita è questa e può cambiare da un momento all’altro, cerco di farmene una ragione anche se una ragione non c’è. Io e mia madre abbiamo avuto una vita legata a doppio filo: il destino ha fatto sì che il giorno della sua morte fossi in un letto di fianco a lei. In quella morte c’è la mia vita, è come se mi avesse fatto nascere due volte.