La Rai3 diretta da Franco Di Mare sta registrando numeri interessanti in questo inizio di stagione. Con Report che fa numeri da ammiraglia al lunedì sera e i risultati record di Fazio con Che Tempo Che Fa, il neo direttore non può che dirsi soddisfatto e a breve torna un altro programma di punta della rete, Che ci faccio qui di Domenico Iannacone, gemma rara delle ultime stagioni televisive per lo stile di racconto che è ormai un marchio di fabbrica del giornalista sannita.

Quattro puntate in seconda serata dal 30 novembre, alle 23.15, quattro storie diverse, dove la rievocazione della storia recente italiana si mescola alle storie di persone a loro modo straordinarie. La prima puntata del 30 novembre tornerà al 29 giugno 2009, quando un treno carico di gpl lanciato a 90 all’ora deraglia in piena stazione a Viareggio, generando un'esplosione per la quale perdono la vita 32 persone e 17 restano ferite, più o meno gravemente. Tra loro la moglie e i due figli più piccoli di Marco Piagentini, che si racconta a Iannacone alla vigilia della pronuncia della Corte di Cassazione su uno degli incidenti più gravi che hanno coinvolto il trasporto su ferro in Italia.

Nella seconda puntata il giornalista tornerà poi da Max Ulivieri, affetto da una malattia che si è manifestata quando era bambino dalla quale è derivata una sua disabilità. Da anni Ulivieri si spende per rivendicare il diritto al desiderio di sessualità e Iannacone, che lo aveva incontrato anni fa, lo ritrova con una figlia e prova a capire come sia riuscito a trasformare la sua fragilità in forza.

Anche l'incontro con Egy Cutolo era avvenuto anni fa, a I Dieci Comandamenti. Iannacone torna da lei nella terza puntata di Che Ci Faccio Qui, esplorando l'anima di una persona che per trovare felicità ha dovuto combattere col proprio corpo. Perché Egy era Egidio, ma la sua mascolinità era solo anagrafica.

L'ultima puntata di Che ci faccio qui del 21 dicembre è infine dedicata alla storia di Felice Tagliaferri, uno scultore 51enne che ha perso la vista quando aveva 14 anni e che ha sempre lavorato il marmo "al buio". Un buio che racconta come qualcosa di temibile, ma allo stesso tempo attraente, nel quale lui ha trovato una sorta di ragione di vita.

Quella che andrà in onda è la terza stagione di Che Ci Faccio Qui, interamente lavorata da Iannacone, che ne cura anche la regia e prodotto dalla Hangar Tv di Gregorio Paolini. Per il giornalista non sarà il solo impegno di questi mesi, visto che è in corso la lavorazione a un altro progetto, di formato e durata diversa, che potrebbe trovare spazio in prima serata nei prossimi mesi.