Rita Rusic e Vittorio Cecchi Gori sono entrati a braccetto nello studio di Sabato Italiano nella puntata andata in onda su Rai1 il 10 marzo 2018. Vicini dopo avere smesso di parlarsi da 10 anni, i due fanno sapere di avere recuperato quell’armonia che da tempo mancava al loro rapporto. La Rusic si è precipitata in Italia da Miami dopo avere appreso del malore dell’ex marito, un episodio che lo aveva ridotto praticamente in fin di vita. Con lei il figlio Mario, anche lui partito dall’America per stare vicino al padre. Vittorio entra in studio sorridendo: “Adesso sto bene, mi fa male il ginocchio ma per il resto sto bene. Il paradiso può attendere”.

Rita Rusic ricorda il momento in cui ha saputo del malore

La Rusic accompagna l’ex marito in studio. Tra loro c’è un’intimità ritrovata che si tradurrà in un futuro insieme, da genitori dei loro figli. Rita ricorda il malore di Vittorio e il modo in cui, subito dopo la vigilia Natale, la notizia le fu comunicata. Era a Miami, non parlava con l’ex marito da 10 anni ma non ha esitato un attimo prima di volare al suo capezzale:

Mi sono precipitata in Italia con Mario, nostro figlio. Ci hanno svegliato dopo la cena della vigilia dicendoci che si era sentito male. Mario e io ci siamo precipitati in ospedale. Ci avevano detto che Vittorio era in coma, in rianimazione. Quando sei dall’altra parte dell’oceano non è facile. Mario è andato in crisi. Abbiamo preparato le valigie e all’aeroporto abbiamo specificato che avevamo un’emergenza. Quando l’ho visto è stato scioccante, non ci vedevamo da 10 anni e vederlo in quelle condizioni, è stato pesante. Avevamo tanta paura. Lui ci ha riconosciuto subito e appena ci ha visto è stato meglio. Veniva tenuto in coma farmacologico ma ci ha riconosciuto. Si è commosso quando ci ha visto, ci siamo commossi tutti. Oggi lui ricorda poco ma una cosa la sa: ha detto immediatamente che voleva venire a Miami con noi.

La storia sacra, che ha resistito alla tempesta

Vittorio parla di un amore sacro, nonostante le mille battaglie legali che li hanno visti contrapposti: “Noi siamo divorziati o separati, non mi ricordo? Quando capitano queste cose, conta il fatto che siamo stati insieme per 20 anni. Nessuno dei due si è sposato di nuovo o ha avuto altri figli. Per me la nostra storia è stata sacra. Questo malore ha fatto sì che ci riunissimo. Forse ce n’era bisogno. Per fortuna ho un fisico molto forte e sono riuscito a resistere. E ho perso circa 25 kg”. Oggi Vittorio guarda avanti, guarda alla sua vita con Rita e con i figli Mario e Vittoria: “La mia vita è sempre stata una successione di momenti difficili e altri in cui ho recuperato. L’importante è essere ottimisti e allegri, e avere fede in Dio. I nostri figli sono i più bei film che abbiamo fatto".

L’amore per il figlio Mario, tornato in Italia per il padre

È su Mario che Vittorio si concentra, sul loro rapporto speciale nonostante una parentesi difficile durata due anni: “Un figlio maschio che non vedevo da 2 anni ha lasciato tutto ed è venuto in Italia per me, mi ha tenuto la mano per due mesi. A un certo punto è rimasto solo perché poi Rita è stata costretta a tornare a Miami. Mario è stato un eroe. Auguro a tutti di avere un figlio che aiuti il padre con l’amore con cui lo ha fatto mio figlio. È bellissimo ed è rimasto vero. Nei primi mesi è stata dura per lui perché io davo i numeri. All’inizio avevo tanti incubi. Li ricordo ancora nitidamente”. Rita ricorda quei primi momenti confusi: “Faceva degli scatti, sbatteva da una parte all’altra. Hanno dovuto proteggerlo mettendogli intorno dei cuscini. I farmaci che ha preso sono pesanti, per cui lui era confuso. Mi scambiava per sua madre o per nostra figlia, spesso mi chiamava ‘mia moglie’. Un pomeriggio parlava solo spagnolo, un altro giorno solo in inglese".

Il loro futuro insieme e il rapporto con Vittoria

Nessuno dei due si sbilancia sul futuro romantico della loro storia. Li lega un forte affetto, ma non specificano se ci sia altro. Vittorio, però, è certo di voler restare vicino alla moglie anche in futuro: “La vicinanza a Rita esemplifica quello che accadrà in futuro. Spero di poter dare qualche dritta a Mario e a Vittoria. Lei ha più bisogno di me essendo femmina”. Anche la Rusic conferma che quella figlia con la quale Cecchi Gori aveva interrotto i rapporti ha bisogno di essere seguita dal padre: “Vittoria ha un caratteraccio, come il padre. È sensibile, ha una vena artistica ed è ironica. Ha sofferto molto della mancanza di Vittorio, pensava di non essere amata. Si è sentita trascurata, sentiva la preferenza di Vittorio per Mario.

Una vecchia compagna di li avrebbe allontanati, è la Marini?

La Rusic attribuisce la lontananza tra Vittorio e la figlia a una vecchia compagna dell’ex marito che avrebbe contribuito ad allontanarlo da Vittoria. È probabile che parli di Valeria Marini, unica ex compagna importante nella vita del produttore oltre alla ex moglie: “I problemi ci sono quando il marito ha una nuova compagna che non aiuta il rapporto tra padre e figli. Le favole sono piene di queste cose: padri e matrigne. C’è stato qualcuno che non ha aiutato”. Vittorio preferisce soprassedere: “Sono d’accordo, certo. Io stesso raccontavo le mie pene ma non ho mai coinvolto così tanto altre compagne. Ma lasciamo stare, sono passati tanti anni”. L’ex moglie non è d’accordo e tenta di ristabilire, a modo suo, eventuali responsabilità: “Credo che ci sia stato qualcuno che si è messo in mezzo, hanno creato tensioni tanto grandi che impedivano a Vittoria di vedere il padre. I problemi di vittoria dipendono anche da questo. È stata allontanata, mentre Mario poteva vedere il padre”.

Il futuro con Rita Rusic e i loro figli

Oggi il rapporto tra Rita e Vittorio si è rinnovato. Non si parlavano dal 2007 ma non sono mai stati vicini come in questo momento. L’ex produttrice non accetta di parlare dei motivi che li avevano allontanati:  “Non mi va di parlare dei motivi per i quali avevamo smesso di parlarci ma solo i cretini non cambiano idea. Bisogna andare avanti”. Cosa c’è nel loro futuro? È sempre Rita a rispondere: “Spero che nel nostro futuro ci siano armonia e sincerità. Vorremmo voltare pagina, eliminare i vecchi rancori. Mi auguro che la memoria cancelli tutto il brutto, e che restino solidarietà e affetto”.