Oggi è il giorno del Consiglio d'Amministrazione straordinario per parlare di Fabio Fazio e delle tre puntate di "Che fuori tempo che fa" tagliate dal palinsesto A Viale Mazzini, il clima è pesante ma oggi potrebbe essere la giornata fatidica, quella che potrebbe risolvere definitivamente le questioni sul tavolo, che potrebbe mettere un freno ai contrasti tra la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, e l'amministratore delegato Fabrizio Salini. Oppure potrebbe saltare tutto per l'ennesima volta.

Il caso Fiorello, la Rai smentsice

Stando alle indiscrezioni raccolte da La Stampa, il nome che poteva mettere d'accordo tutti era quello di Fiorello. Una proposta che sarebbe stata tenuta riservata e che, ora che la notizia è di dominio pubblico, potrebbe saltare soprattutto in relazione ai costi dell'operazione. Il mattatore catanese ha un cachet altissimo: 17mila euro per una sola clip di due minuti, 100mila a serata più gli extra. Qualora si verificasse questa sorta di scambio, "Fabio Fazio sarebbe automaticamente un martire", scrive La Stampa. Ma, come prevedibile, con una nota pubblicata pochi minuti fa, la Rai ha smentito tutte le indiscrezioni su Fiorello.

In merito a indiscrezioni su progetti riguardanti Fiorello, si precisa che al momento non esiste alcun accordo e che, pertanto, cifre, collocazioni di palinsesto e contenuti riportati sono privi di ogni fondamento

Il caso Giletti, stop per tutelare Fabio Fazio

Tiene banco un altro caso in Rai, quello di Massimo Giletti e della sua ospitata a "Domenica In" bloccata dai vertici Rai. Una scelta, stando a quanto apprende Fanpage.it, che era stata dapprima avallata dagli stessi vertici, poi il dietrofront. Il motivo? Pare ci siano state forti pressioni interne per evitare di fornire nuovi assist a "Non è L'Arena", diretto concorrente di "Che Tempo Che Fa".

Tutte le ipotesi

Alle ore 15, il CdA affronta la questione Fazio come primo punto all'ordine del giorno. Il Consiglio d'Amministrazione straordinario è stato richiesto dai consiglieri Rossi, Coletti, Borioni e Laganà. Non è esclusa nessuna delle ipotesi al momento, anche la possibilità che Fabio Fazio possa rientrare per una sola puntata, quella del 3 giugno, su Rai1. Perché sarebbe la puntata successiva alle elezioni europee, e perché di fatto le opportunità politiche sarebbero cessate e con esse la necessità di far rispettare la par condicio in altri programmi (vedi "Porta a porta"). È allora, forse, sarebbe una scelta ponderata quella di non andare in onda solo il 3 giugno. Una scelta di principio, in primo luogo, e utilitaristica, in secondo: gli ascolti potrebbero risentire dello stop. E allora ecco la seconda ipotesi: lasciare Fabio Fazio in programmazione a "Che fuori tempo che fa", spostando il programma su Rai2. Una pazza idea, che potrebbe mettere però d'accordo tutti.