Per tutti è Leo di "Braccialetti Rossi", giunto alla terza stagione: Carmine Buschini, 20 anni compiuti lo scorso aprile e uno status di idolo per i milioni di giovanissimi spettatori che seguono la fiction di Raiuno, si racconta in un'intervista a Vogue. L'attore emergente ha descritto l'amore per la serie che gli ha regalato notorietà e una carriera evidentemente in ascesa, ma anche la difficoltà nell'interpretare un ragazzo malato di tumore e nel girare scene spesso emotivamente molto forti:

Confesso che non è stato facile recitare alcune scene, proprio per le forti emozioni. Tutte le lacrime che ho pianto sono mie, vere. Le scene più difficili sono quelle che amo ma che temo anche di più. È come nella vita di tutti i giorni: spesso si ha paura a esternare le proprie emozioni, ma quando lo si fa si sta molto meglio, è un atto liberatorio incredibile. A ogni modo nella fiction c’è anche molta positività, tanta voglia di ridere, di divertirsi, di vivere. Il pubblico si è affezionato ai valori che i personaggi trasmettono: il coraggio, l’amore, l’amicizia. Leo e gli altri ragazzi sono diventati dei punti di riferimento soprattutto per come affrontano le difficoltà, la sofferenza. Insieme. Spesso il vero ostacolo da superare non è tanto quello fisico, quanto quello psicologico. Bisogna saper chiedere aiuto. E credere sempre nei propri sogni perché è ciò che rende liberi e forti. Anche questo ci insegnano i ragazzi della fiction.

Buschini dopo Braccialetti Rossi 3: "Ho nuovi progetti"

"Leo è nato insieme a me, giorno per giorno, scena dopo scena", racconta Buschini raccontando il suo personaggio in Braccialetti Rossi 3, che regalerà un grande colpo di scena nella terza puntata, proprio in relazione a Leo e Cris (Aurora Ruffino). "Siamo molto simili", continua l'attore, "anche se lui è più istintivo, io più riflessivo. E abbiamo lo stesso slancio, la stessa empatia verso il prossimo. È stato un graduale arricchimento reciproco". Dopo la fiction Rai, è lecito scommettere in nuovi ruoli per Buschini, che sta studiando al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma:

C’è qualche progetto ma al momento non posso sbilanciarmi. Studio molto e sto lavorando tanto su me stesso. Mi piace recitare quindi spero che questa esperienza televisiva sia solo l’inizio.

"Le mie fan sono matte e favolose"

Infine, un aneddoto curioso sul fandom, che per "Braccialetti Rossi" è da sempre decisamente scatenato:

Una volta, quando ancora abitavo con i miei a Longiano (un paese nella provincia di Forlì-Cesena, nda) me le ritrovavo sotto casa con gli striscioni a farmi le serenate! Ora che vivo a Roma, dove mi sono da poco trasferito per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia, è più difficile “localizzarmi”, ma ricevo comunque lettere e messaggi in abbondanza… Le mie fan sono matte, sì, ma sono favolose. E sanno molte più cose di me di quante ne sappia io!