È ancora un Freccero a tutto tondo quello che riesce a polarizzare l'attenzione con le sue dichiarazioni, esternazioni e idee per il futuro di Rai2, la rete che dirigerà fino al prossimo novembre. Notizia di queste ultime ore è la novità del programma condotto da Alessandro Sortino che, nascendo dalle ceneri di "Nemo", chiuso dopo due anni, si chiamerà "Popolo Sovrano". Un nome che ha tutti i crismi per fare notizia a sé, trattandosi di un mantra che ha sorretto la campagna elettorale dei partiti che in questo momento guidano il Paese. Ospite di Radio Capital, Carlo Freccero ha giustificato così la scelta:

La parola sovranista mi fa sorridere. Negli anni '70 non mi sarei mai sognato di dichiararmi sovranista, ma oggi vuol dire democratico, sostenitore del diritto del popolo a governare. E chi mi ha insegnato queste cose è stato Mélenchon: l'ho ascoltato in Francia, arringava il popolo richiamandolo ai valori della tradizione, che non erano "Dio, Patria, Famiglia" ma "Liberté, Egalité, Fraternité". Nel mondo veramente rovesciato, la sinistra mainstream crede nel mercato mentre la tradizione si ribella in nome dell'uguaglianza e della solidarietà.

Me non è tutto. Il direttore di Rai 2, che questa settimana era già riuscito a far parlare per l'insolita introduzione a sua firma alla messa in onda in prima sera di "Ultimo Tango a Parigi", è tornato su alcune polemiche scatenate dai suoi primi annunci da direttore di rete, a cominciare dalla presunta censura su Luca e Paolo per la chiusura di "Quelli che… dopo il Tg". A "I Lunatici" Freccero commenta così:

C'è chi dice che ho eliminato ‘Quelli dopo il Tg' per l'imitazione di Toninelli? Domenica i due hanno cantato una canzone contro il Governo, Pantani ha fatto una parodia di Salvini, loro sono sempre in onda la domenica, cosa devo fare? Che ho eliminato quel programma per l'imitazione di Toninelli è una puttanata. Comunque, a me basta che scrivano, così fanno pubblicità a Rai2. E poi dico una cosa. Mi son sentito veramente potente, perché io non ho mai censurato nessuno, se puoi censurare qualcuno vuol dire che hai raggiunto un potere, che sei potente. E io questo tipo di potere non l'ho mai avuto. Comunque, tranquilli. C'è libertà assoluta. Anzi, c'è fin troppa libertà

Rimanendo sull'aspetto strettamente televisivo, torna sulla questione Luttazzi, la presenza di Asia Argento a The Voice e i suoi sogni segreti: "Ogni giorno ne ho uno. Luttazzi è ancora in Spagna, spero di incontrarlo presto, quando ritorna. Asia Argento? Non lo so. E' ancora presto per parlarne. Sulla giuria siamo ancora in alto mare, ho risolto nelle ultime ore i problemi sullo studio di The Voice, si fa a Milano, in uno studio dove in questo momento c'è un programma di Rai1. Il tema della giuria non l'ho ancora affrontato, ho le idee molto chiare, poi bisognerà vedere la disponibilità delle persone. Il sogno di oggi…No no, meglio che non lo dico, che ogni volta che parlo combino un casino. Sto lavorando a una cosa curiosa per vedere se si possa fare un programma in prima serata con Lucci".