Venerdì 22 marzo, Carlo Conti tornerà in tv con ‘La Corrida‘. Il programma andrà in onda per otto settimane su Rai1. Il conduttore si è raccontato ai microfoni di Corriere.it e ha replicato anche alle insistenti indiscrezioni secondo le quali sarebbe pronto a lasciare la Rai per passare a Mediaset. Il suo contratto scadrà a giugno: "Se mi vedrete a Mediaset? È fanta tv. Ho già sentito da parte di questa nuova dirigenza a tutti i livelli una grande stima nei miei confronti, per questo sono convinto che sarà abbastanza facile rinnovare e proseguire questo matrimonio che va avanti dal 1985". Quanto alla tv odierna, che propone spettacoli poco edificanti come il caso Fogli all'Isola dei famosi 2019, Conti ha precisato di non voler giudicare il lavoro degli altri, tuttavia ha ricordato la presenza di un importante strumento nelle mani dello spettatore, il telecomando: "Anche perché a furia di tirare anche il più resistente degli elastici si rompe".

Non ha fretta di tornare al Festival di Sanremo

Il suo nome circola anche tra quelli dei papabili conduttori del Festival di Sanremo 2020. Carlo Conti, tuttavia, non ha alcuna fretta di ripetere un'esperienza già fatta per ben tre volte e che ha ottenuto un ottimo riscontro negli ascolti: "Ho fatto tre Festival uno più forte dell’altro con un crescendo di ascolti e di soddisfazioni musicali. Non ho la frenesia di volerlo rifare, lascio che le cose arrivino. Per fare Sanremo devi sentire tutta l’azienda che punta su di te. La questione non è tanto la conduzione quanto la direzione artistica, che vuol dire organizzare tutto: scegliere le canzoni, il regolamento, gli ospiti. Ma ora la priorità è il contratto che scade a giugno".

La morte di Fabrizio Frizzi

Carlo Conti, infine, ha raccontato che già da qualche tempo aveva deciso di mettere un freno al lavoro per potersi dedicare di più alla sua famiglia. La morte di Fabrizio Frizzi, lo ha portato a prendere ancora più consapevolezza di quanto sia importante dare spazio a ciò che si reputa prioritario prima che la vita scelga per noi: "Ho sempre vissuto con grande leggerezza, anche il lavoro, non mi arrabbio mai. Avevo già deciso da quando mi sono sposato e poi ho avuto un figlio di rallentare e dedicare più tempo alla famiglia, perché arrivi a un punto della vita in cui passi dall’io al noi e quindi cambiano le tue priorità. Quello che è successo a Fabrizio mi ha fatto essere ancora più convinto di questa scelta: accelerare nel mio rallentamento".