Caos nello studio di Pomeriggio 5 nel corso della puntata andata in onda il 18 gennaio 2019. Barbara D’Urso ha organizzato un collegamento da Napoli, quartiere Fuorigrotta, con Nonna Clara, un’anziana che qualche giorno fa aveva lanciato un appello. La donna, 90 anni, aveva raccontato di vivere da sola, senza energia elettrica e con poco cibo a disposizione. Quando una delle giornaliste della trasmissione si è collegata in diretta con la D’Urso da casa sua, è scoppiato il caos.

L’irruzione in casa

Il collegamento era iniziato da pochi secondi quando una donna ha tentato di fare interrompere la diretta. “Barbara non ci provare, non andare in diretta!” ha intimato la donna, convinta di non essere ripresa. Solo dopo qualche minuto, mentre le telecamere della trasmissione riprendevano quanto stava accadendo, la conduttrice è riuscita a mettersi in contatto con lei. Prima ancora di ascoltare le ragioni della D’Urso, la signora Emi si è spazientita. Pur senza chiarire la sua identità, ha minacciato: “Se sta in diretta digli di querelare subito, subito. Digli di querelare Roberto! È in diretta? A posto, quereliamo subito”.

La reazione della D’Urso

La padrona di casa ha reagito all’interruzione senza nascondere il disappunto: “Sono pronta a parlare civilmente, però così no. A me non va di discutere, naturalmente  non temiamo nessuna querela perché non abbiamo fatto nulla di male. Togliamo il collegamento, regia togliamo il collegamento”. Rivolta al pubblico ha quindi spiegato: “Non temiamo nessuna querela, abbiamo preso la notizia della signora di 90 anni che vive in casa senza luce e con poco cibo, che non può prendere l’ascensore perché non ha pagato il condominio dal quotidiano Il Mattino di Napoli che non mi sembra un giornaletto. Volevamo metterci a disposizione come abbiamo fatto altre volte. La signora ha 90 anni ma è perfettamente capace di intendere e volere, l’abbiamo chiamata, ci ha invitato a casa sua, ci ha aperto la porta e ci ha fatto entrare. Voleva fare un appello perché si sentiva sola. Io ero a disposizione, noi eravamo a disposizione per darle la mano. Poi sono entrate delle persone che l’hanno portata via e hanno detto vi quereliamo. Visto che sono arrivati questi parenti a difendere la signora Clara, 90 anni, da questa cattivona, vuol dire che ci penseranno loro ad aiutarla. Andiamo avanti”.