24 Gennaio 2012
09:11

C’è la mafia dietro al Movimento dei Forconi: lo dice Lo Bello da Lerner

Nella puntata de L’Infedele del 23 gennaio 2012, Gad Lerner si è occupato delle proteste del Movimento dei Forconi: in studio Lo Bello ha denunciato la presenza della mafia tra i manifestanti.
http://www.youtube.com/watch?v=SHI7V_U43ps&feature=player_embedded#!

Mentre l’Italia è quasi completamente paralizzata dalle manifestazioni e dai blocchi messi in atto dai lavoratori, soprattutto autotrasportatori, si inizia a parlare in tv del Movimento dei Forconi che, partito dalla Sicilia, sta ormai contagiando tutta la penisola con un’ondata di proteste contro le istituzioni che tartassano i piccoli lavoratori costretti a lavorare duramente per poter portare solo pochi spiccioli a casa come guadagno. L’Italia forse si è veramente stancata di essere vittima di una classe dirigente che si disinteressa dei cittadini comuni e mira alla conservazione di poteri e privilegi. E proprio per questo, per testimoniare questa sommossa popolare nazionale, Gad Lerner ha dedicato la puntata de L’Infedele del 23 gennaio 2012 proprio ad approfondire le tematiche relative alla protesta di allevatori, pastori, agricoltori, autotrasportatori, ma anche operai, disoccupati e studenti che da settimane stanno protestando cercando di far giungere la propria voce a coloro che si occupano della politica economica e sociale italiana. In studio Gad Lerner ha invitato l’avvocato e deputato Maurizio Paniz (Pdl), Linda Lanzillotta, deputata dell’Api, l’economista Roberto Perotti dell’Università Bocconi di Milano, Ivan Lo Bello, presidente della Confindustria siciliana e Mariano Ferro, leader del Movimento dei Forconi.

Ma proprio Lo Bello è stato protagonista, già nei giorni scorsi, di uno scontro con i leader del Movimento dei Forconi perché aveva accusato che dietro a queste proteste c’è lo zampino di Cosa Nostra. Il presidente della Confindustria Sicilia ha di nuovo ribadito il suo pensiero ai microfoni de L’Infedele:

Io ho lanciato un allarme che non si basa su congetture o valutazioni. Mi stupisce che tutti i manifestanti non si sono resi conto che all’interno dei blocchi erano presenti mafiosi conosciutissimi. Questi mafiosi erano nei blocchi, nelle ronde e c’era una sorta di servizio d’ordine parallelo che in alcuni comuni ha imposto la chiusura dei negozi, in nome di una solidarietà ai manifestanti, ed erano esponenti legati direttamente o indirettamente a Cosa Nostra.

Immediate le proteste di Ferro che ha, con forza, ribattuto alle accuse di Lo Bello. Come sempre ci sono tante voci ed è spesso difficile capire quale sia la verità in una faccenda così delicata. Intanto le proteste continueranno e anche oggi l’Italia, da Nord a Sud, sarà bloccata dai simpatizzanti del Movimento dei Forconi.

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