1.327 CONDIVISIONI
15 Gennaio 2015
21:29

Bruciata la macchina di Francesco Sole, la web star: “Mi sento male”

Il giovane Francesco Sole ha raccontato su Facebook di aver ritrovato la propria auto bruciata. Al momento ha sporto denuncia contro ignoti, ma l’atto ha gettato la web star nello sconforto più totale.
A cura di Simona Saviano
1.327 CONDIVISIONI

UPDATE: 0.22 ANSA riferisce del rogo, divampato in viale delle Rimembranze a Modena dov'era parcheggiata l'auto di Sole, che ha distrutto anche l'auto del calciatore Davide Biondini. L'incendio, dai primi risconti, sembrerebbe essersi propagato per cause accidentali, quasi probabilmente per un corto circuito nel vano motore dell'auto di Biondini. La Bmw distrutta accanto alla vettura del calciatore è quella di Francesco Sole, all'anagrafe Gabriele Dotti.

Francesco Sole è stato vittima di un atto odioso: il giovane ha ritrovato la sua auto bruciata. A raccontare la spiacevole vicenda è stato Sole, tramite un post su Facebook molto lungo in cui ha spiegato quello che gli è successo: il giovane, allertato da sua madre, ha ritrovato la propria auto bruciata sotto il suo ufficio alle 5.30 del mattino. Al momento Francesco ha sporto una denunce contro ignoti per atti di vandalismo alla vettura, non ha apertamente accusato nessuno e anzi ha specificato che si possa essere trattato anche di un semplice incidente. L'occasione è stata però una "goccia" che ha fatto traboccare il vaso: si è infatti scagliato contro l'odio immotivato montato contro la sua persona, giorno dopo giorno e fomentato anche da pagine facebook.

Sole fa riferimento alla campagna d'odio contro la sua persona intrapresa da alcune web star secondo le quali il "fenomeno web" è stato creato a tavolino e non sia nato in maniera spontanea. Tra tutti anche Claudio di Biagio, che in un'intervista si scagliò contro la poca professionalità di alcuni personaggi divenuti famosi a tavolino – come Francesco Sole -, che a suo dire si sono fatti strada copiando contenuti appartenenti ad altri scrittori e autori.

Il giovane nel lungo sfogo fa una riflessione sul perché dell'accanimento contro la sua persona, nonostante l'umiltà, il suo "dare un semplice buongiorno" su Facebook con un selfie. Sotto shock per l'accaduto, Sole ha raccontato le sue paure, tra cui quella di "rimanere online" e risvegliarsi con l'auto in fiamme.

Ciao, mi chiamo Francesco Sole, e ora vi racconterò una storia, una storia un po’ diversa dal solito, che oggi non entra in un post-it:

Sono un ventenne italiano.
Sono un giovane ragazzo che ha una passione, quella di scrivere storie e fare video.
un ragazzo a cui piace recitare e che vorrebbe in un futuro di fare un film.
un ragazzo a cui piace la musica e che vorrebbe di imparare a suonare meglio la chitarra.
insomma sono un semplice ventenne italiano del cazzo, magari non speciale, ma sicuramente con tanti sogni.,
e da un anno a questa parte ho avuto la fortuna, grazie soprattutto a chi mi segue su internet, di realizzarne alcuni.

Sono diventato testimonial di diverse pubblicità, ho avuto l’opportunità di condurre un programma tv e ho scritto un libro.
Forse con qualche ingenuità, qualche piccolo sbaglio, ma sempre con passione.
E tutto questo l’ho realizzato comprando con 10 euro un microfono per registrare dei video con la fotocamera di un mio amico.
Molti mi danno del “raccomandato”, ma la verità è che non ho parenti nel mondo dello spettacolo né amici che mi hanno dato “spinte” nel settore, ma in compenso avevo tanta voglia di fare, e bisogno di gente che mi ascoltasse.
Insomma mi sentivo uno sfigato e volevo “essere cagato” da qualcuno.

GRAZIE PRIMA A YOUTUBE e POI A FACEBOOK,

Ho trovato persone a cui piace quello che scrivo e come lo interpreto, in brevi video che tutt’ora IO STESSO, nessun altro per me, MONTO.
Poi è arrivato qualcuno che mi ha notato e ha creduto in me, ma all’inizio, sul web, sono partito come tutti, sconosciuto.
E ho sempre deciso di tacere quando mi criticavano. Ho accettato di essere il bersaglio di molte frecce avvelenate.
Ho accettato il fatto di essere chiamato “raccomandato”.
Ho accettato che chi non mi conosce dica falsità sul mio conto.
Ho accettato di sorridere e offrire da bere ai ragazzi che in coro mi gridano “coglione” o “scemo” ogni volta che vado in discoteca.
Ho accettato di leggere ogni giorno su internet “minacce di morte” o leggere chi per “divertirsi” mi augura le peggiori malattie.
Ho accettato il fatto che a mia sorella abbiano tirato le uova più volte all’uscita da scuola e che spesso venga presa in giro per “colpa” mia.
Ho accettato il fatto di sentire mia madre piangere al telefono quando riceve per posta lettere minatorie indirizzate a me.
Ho accettato di vedere sotto casa striscioni sul muro con scritto “muori”.
Ho accettato di dover fare, almeno una volta al mese, “denunce ad ignoti” per atti di vandalismo alla mia macchina.
E ho accettato che su internet facciano dei “movimenti sociali” con pagine facebook deliranti per “distruggere Francesco Sole”.
Che mi si odi, perfino.
Ho accettato che a questa brutta parte della mia vita assista anche mio Padre.

Insomma, ho sempre accettato “tutto”, perché in fondo credevo che quel “tutto” ne valesse la pena.

POTEVO OGNI GIORNO SCRIVERE QUELLO CHE MI PASSAVA PER LA TESTA E AVERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE CHE MI SEGUIVANO.
(Per amarmi o odiarmi. Ma mi seguivano.)
E TRA TUTTE QUELLE PERSONE, POTEVO POTENZIALMENTE, FAR SORRIDERE QUALCUNO.
POTEVO DIRE AI MIEI COETANEI DI AVERE SPERANZA PERCHE’ AL GIORNO D’OGGI GRAZIE AD INTERNET SI CI PUO’ INVENTARE UN LAVORO.
ANCHE IN ITALIA.
E POTEVO GUARDARE NEGLI OCCHI CHI ERA DIFFIDENTE, anche quelli che pensavano fossi sopravvalutato, anche chi mi odiava un po’ e dirgli:
“SE CI SONO RIUSCITO IO, FIDATI, PUOI FARLO ANCHE TU, BASTA UN SOGNO E LA VOGLIA DI SACRIFICARSI”.

INSOMMA, NE ANDAVO FIERO.
ANDAVO FIERO DI CIO’ MI STAVA ACCADENDO E DELL’UMILTA’ CON CUI GESTIVO IL MIO PICCOLO “SUPER-POTERE”.
ALMENO FINO AD OGGI.

(Se ciò che sto scrivendo fosse un mio video, ora si fermerebbe la musica e sullo schermo ci sarei io da solo che fisso il vuoto alla finestra.)

STAMATTINA ALLE 5.30 MI E’ SUCCESSO QUELLO CHE NON PENSAVO MAI MI POTESSE ACCADERE.

MIA MADRE PER L’ENNESIMA VOLTA MI HA CHIAMATO IN LACRIME, PREOCCUPATA,
DICENDOMI CHE QUESTA NOTTE MI AVEVANO FATTO esplodere SOTTO IL MIO UFFICIO, la macchina.
E CHE SI TRATTI DI UN INCIDENTE
( PERCHE’ MAGARI NON VOLEVANO DARE FUOCO ALLA MACCHINA, MA SOLO SPEGNERE UNA SIGARETTA, O FORSE NON SAPEVANO NEMMENO CHE FOSSE LA MIA)
O CHE SIA UNA COSA MIRATA
(PERCHE’ MAGARI IERI HO FATTO POST-IT TROPPO SDOLCINATO O PERCHE’ VAFFANCULO, FRANCESCO SOLE E’ UNO STRONZO)
BEH, LA COSA MI HA DAVVERO BUTTATO A TERRA.
E’ STATA LA FAMOSA “GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO”.
PERCHE’ ORMAI VIVO PERENNEMENTE COSI’, CON L’ODIO DI CERTA GENTE APPICCICATO ADDOSSO.
QUELL’ODIO CHE OGGI MI HA PORTATO A RACCONTARVI QUI SU FACEBOOK TUTTE LE OMBRE CHE “AI TEMPI DI WHATSAPP” TI COPRONO SE TI FAI CHIAMARE “SOLE”.
NON VOGLIO PIAGNUCOLARE, VOGLIO ESSERE FORTE.
MA NEL MIO CERCARE DI “ESSERE FORTE”, OGGI, MI CHIEDO: PERCHE’?
E’ GIUSTO CHE OGGI, UN ventenne italiano DEL CAZZO CHE PUBBLICA POST-IT E SELFIE IN CUI AUGURA A TUTTI IL BUONGIORNO LA MATTINA, SI RITROVI A SVEGLIARSI CON LA MACCHINA IN FIAMME E LA PAURA DI RIMANERE “ON-LINE”?

IO NON CREDO, MA SE PER LA SOCIETA’ IN CUI VIVIAMO LO E’, ALLORA FANCULO, ANCHE IO ODIO FRANCESCO SOLE. E DA DOMANI GLI FARO’ SMETTERE DI USARE FACEBOOK.

GLI CHIUDO LA PAGINA FACEBOOK A QUELLO STRONZO.
OPPURE GLIELA LASCIO TENERE, MA SOLO SE COMINCIA A PUBBLICARE POST-IT CARICHI D’ODIO,
IN CUI INVITA A FARE LA GUERRA A QUESTO A QUELLO, A INSULTARE, A LANCIARE HASHTAG PER DISTRUGGERE LA VITA DELLA GENTE.
Questo mi verrebbe da fare, perché oggi mi sento demoralizzato, senza più la voglia di scrivere e di continuare a fare ciò che amo.
Perchè tutto questo mi preoccupa, e tanto.
Mi sento male, molto male.
Vedere e sentire mia madre piangere per me è indescrivibile, non riesco a trovare le parole giuste per potervi esprimere al meglio la mia paura verso i miei affetti, i miei cari e coloro che mi stanno vicino.
So che mi passerà e tornerò a sorridere, ma oggi è così.
E scusate se non sono stato quello di sempre, ma ho subito per tanto tempo in silenzio e oggi avevo voglia di raccontarvi che magari c’è molto altro (c’è una vita, una famiglia, dei sentimenti) anche semplicemente dietro a un post-it.

Grazie.

Il sostegno di Facchinetti e Selvaggia Lucarelli

Francesco Sole ha potuto contare anche sulle parole di conforto di Francesco Facchinetti, che qualche minuto fa gli ha dedicato un post molto lungo che in realtà è stato indirizzato a tutti gli internauti che troppo spesso si ritrovano coinvolti in campagne d'odio mediatiche. A loro l'accorato dello speaker radiofonico di pensare bene prima di cliccare "invio" su un post pieno di odio: "[…]Me la prendo anche con gli youtubers e i tanti adulti, colleghi e non, che aizzano queste folle pericolose con totale incoscienza, pensando che non ci siano ripercussioni nel reale, che un post violento resti un post violento e non una macchina che brucia".

Più sintetica Selvaggia Lucarelli, che condivide l'immagine della macchina bruciata di Francesco Sole accompagnata dalla didascalia: "Quando dico che tutto quest'odio va combattuto col coltello tra i denti, intendo questo".

L'ironia di Luca Bizzarri – A loro fanno eco altri personaggi noti, tra cui Ana Laura Ribas, Carlotta Ferlito e Luca Bizzarri che fa un riferimento a Charlie Hebdo "Lì uccidono per religione, per follia, per denaro, per libertà, per i diritti, per eliminarli. Qui, bruciano la macchina di Francesco Sole":

1.327 CONDIVISIONI
Non amare Francesco Sole non vuol dire avergli bruciato la macchina
Non amare Francesco Sole non vuol dire avergli bruciato la macchina
"Distruggiamo Francesco Sole": la campagna delle webstar indignate
"Distruggiamo Francesco Sole": la campagna delle webstar indignate
Ecco cosa è successo alla macchina di Francesco Sole
Ecco cosa è successo alla macchina di Francesco Sole
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni