Giovanni Battista è stato il protagonista di questa seconda puntata di Boss in incognito, il format di Rai 2 condotto da Costantino Della Gherardesca. Un imprenditore nel campo dell'igiene ambientale che ha dovuto mettere da parte, per una settimana, la sua giacca e cravatta per calarsi nei panni di un operatore ecologico: sotto copertura ha cercato di scovare i pro e i contro della sua Azienda, la Biancamano Spa, che gestisce ben 3.300 dipendenti disponendo di oltre 2.500 automezzi industriali. La sua compagna Paola lo ha definito, ad inizio trasmissione, un "leader" mentre la nipote, senza peli sulla lingua, ha ammesso che con lei è una persona normale e simpatica mentre "a lavoro mette paura". Tanti i tutor del boss: suo obiettivo era quello di scoprire quali fossero i veri problemi sul territorio e capire come mai ci fossero in Azienda furti di carburante. La prima persona che ha incontrato è stato Marco, un uomo che ha perso la moglie e che ogni mattina accompagna col camper i suoi figli a scuola: una storia toccante che ha lasciato il boss senza parole. Grazie a questa esperienza Battista ha apprezzato l'umiltà, la passione, l'onestà e la grande esperienza dei suoi dipendenti.

Boss in incognito fotografa la realtà del mondo del lavoro, anche se qualcuno su Twitter non è d'accordo:

I lavoratori non sono numeri ma grandi risorse per l'Azienda, questo è il messaggio che è stato veicolato da Boss in incognito. I boss, dalle loro scrivanie, dai loro uffici, difficilmente possono comprendere le difficoltà, le gioie e i dolori dei loro dipendenti. Un format tv, dunque, che ridà dignità ai lavoratori:

Una puntata strappa-lacrime grazie soprattutto alla storia di Marco, operaio che ama il suo lavoro e che deve badare, da solo, a ben 4 figli, avendo perso la moglie:

A fine trasmissione il boss ha premiato i suoi dipendenti migliori. Alla "scheggia", ovvero all'operatore ecologico più veloce ed operativo della sua Azienda, Battista ha regalato una crociera per una settimana sul Mediterraneo. Ad altri ha offerto due giorni di lezioni in un circuito francese per la guida su pista con le moto, un piccolo camion della spazzatura per il figlio, la possibilità di assumerlo qualora – una volta raggiunta la maggiore età – decidesse di fare il lavoro del padre, una settimana di relax in un villaggio, un contratto a tempo indeterminato, un aumento di stipendio da 200 e 500 euro, un tablet e tanti giochi per i figli più piccoli.