A metà ottobre, Andrea Parrella scriveva un pezzo su Fanpage.it: "Chi sono i nuovi Beppe Fiorello della Rai?", indicando una rosa di nomi su cui vi è ormai un esasperante ed esasperato presenzialismo nelle fiction del servizio pubblico. Il tweet di poche ore fa di Giuseppe Fiorello, che esalta il grande successo de Gli orologi del diavolo come "una serie coraggiosa che non si avvale di modelli narrativi rassicuranti" suona come una rivendicazione, come a dire: "Non c'è nessun nuovo Beppe Fiorello". In tempo reale, Luca Argentero replica all'attore: "Che strano tweet". 

La lite social tra Beppe Fiorello e Luca Argentero

Strano, sì, perché Beppe Fiorello sottolinea un passo della rubrica di Stefano Balassone su "La Repubblica": "L'accoglienza del pubblico di Rai1, nonostante l'assenza di ospedali, medici, infermieri e storie di corsia, è buona alla partenza. Potrà diventare più cospicua se gli spettatori riusciranno ad acciuffare il bandolo dell'emozione per un prodotto che mischia i moventi dell'avventura e del sentimento familiare". Parole che non sono piaciute molto a Luca Argentero. È guerra fredda, adesso, tra i due attori.

La replica di Luca Argentero

Lo scontro prosegue, poi, un'ora dopo con una replica di Luca Argentero a Beppe Fiorello che, rispondendo a un tweet, specifica di non avercela con nessuno in generale. Luca Argentero, però, cita proprio l'articolo pubblicato dall'attore de "Gli orologi del diavolo".

Ma come? Ci sono altre serie in onda con medici e infermieri? O è sottolineato in rosso per puro caso?

L'inchiesta di Fanpage.it su Gianfranco Franciosi

La polemica tra Beppe Fiorello e Luca Argentero non sarà certo l'unica cosa che terrà banco in Rai, soprattutto dopo la pubblicazione della nostra inchiesta su Gianfranco Franciosi. Firmata da Davide Arcuri e Giorgio Scura, l'inchiesta mostra attraverso una serie di testimonianze, un profilo sensibilmente diverso dell'onesto meccanico di barche, interpretato come un eroe da Beppe Fiorello. Il buon "Giannino" non sembrerebbe essere chi dice di essere. Su questo, Luca Argentero non dovrebbe avere problemi, considerato che il primario a cui si ispira il suo Doc, Andrea Fanti, non ha scheletri nei suoi armadi. O almeno, non ancora.