Sono ormai diversi giorni che si sta affrontando con molta più insistenza e attenzione di quanto non si facesse già prima una tematica che potremmo definire come "ossessione della bellezza", legata a doppio filo al fenomeno comunemente conosciuto come bodyshaming; diventato una vera e propria piaga della nostra società, imperniata sul concetto di bello a tutti i costi, senza preoccuparsi delle conseguenze. In questo contesto, chiara voce fuori dal coro è stata quella di Aurora Ramazzotti che ha pubblicato uno scatto, manifesto di quello che potrebbe prendere le fattezze di un vero e proprio movimento anti perfezione, di cui si parla da giorni. La 23enne è tornata a parlare del messaggio che ha voluto veicolare con quel gesto, come ospite dello show di Tv8, Ogni mattina, di cui è anche inviata, e nella puntata di oggi, 21 luglio 2020, ha parlato anche del bodyshaming nei suoi confronti, quando era solo una ragazzina.

Il confronto con Michelle Hunziker

Ospite della puntata di Ogni Mattina, Aurora Ramazzotti ha affrontato insieme ad Alessio Viola e la giornalista Costanza Rizzacasa D'Orsognona, il tema del bodyshaming, quel fenomeno dove il corpo altrui è costantemente analizzato, ridicolizzato e diventa oggetto di insulti pesanti, talvolta difficili da gestire ed elaborare. La figlia del noto cantautore romano ha portato ad esempio proprio la sua esperienza, lei stessa bersaglio di insulti e precisazioni sul suo corpo, ha parlato di come non sia facile accettare il fatto di non dover cercare l'approvazione che viene dall'esterno, trappola in cui cadono migliaia di ragazzine abbagliate dall'effimera bellezza propugnata dai social. E a proposito di commenti pungenti sul suo corpo e la difficoltà riscontrata dalla generazioni più giovani, Aurora racconta:

È più difficile per le ragazze, è vero io posso dirlo perché ho un po’ tutti e due i lati della medaglia, ho avuto problemi di peso di confronto, soprattutto con l’imposizione della nostra società, di come uno deve essere secondo le imposizioni. Avevo 14 anni, non lo dimenticherò mai, e c'era la mia foto in copertina al mare con mia madre, dove dicevano che mia madre era più bella di me. Insomma, avevo 14 anni compiuti, una ragazzina. Sarò sempre un po’ in difficoltà, ma combatterò sempre per amarmi, non devi cercare negli altri la forza per amarti, perché lì non la troverai, la devi cercare in te.

Il ruolo fondamentale dei personaggi famosi

L'idea, quindi, di voler accettare sé stessi, con ogni imperfezione è il messaggio di cui si fa portatrice la figlia di Michelle Hunziker, che ha sottolineato come siano proprio i suoi ‘colleghi', quei personaggi che hanno una grande visibilità ad essere i principali dedicatari delle sue parole. L'importanza dei social network nella società attuale è quanto di più determinante esista per combattere la proliferazione di un concetto sbagliato di bellezza, di perfezione che "non esiste", come ha dichiarato nel suo post la giovane Aurora. Ancora una volta, quindi, la 23enne sottolinea il ruolo fondamentale che i personaggi noti hanno nel veicolare una certa tipologia di messaggio e afferma:

Più che altro il messaggio che volevo mandare più ai miei colleghi che alle persone stesse che hanno empatizzato con la foto, tantissime e ne sono contenta. Il problema parte da noi, se noi alimentiamo questo fenomeno le persone continueranno a voler incontrare modelli inesistenti, perché diciamolo non esistono, quello che un tempo si faceva con la moda, guardando le foto delle modelle, adesso è a portata di click. Sembra che le nuove generazioni vogliano diventare senza imperfezioni, la colpa è anche dei social che aumentano questo fenomeno.

Anche le influencer appoggiano Aurora Ramazzotti

Sulla scia di Aurora Ramazzotti, non è mancato l'eco di altri personaggi noti come Giulia De Lellis, che invece ha ammesso di essere la prima a sottostare alle regole del bello e della perfezione, temendo il giudizio altrui anche quando si tratta di pubblicare uno scatto che non risulta, mai, davvero estemporaneo. È così, quindi, che anche Laura Cremaschi ha deciso di rendere pubbliche le foto in cui si vedono le conseguenze dell'acne sulla pelle del suo viso, scatti vecchi eppure di un'efficacia e una potenza comunicativa impressionante. La bellezza è sempre in campo, insieme alla normalità, all'umanità che questi volti noti cercano di rimettere su piazza (quella virtuale che non ha confini), per riassestare un concetto squilibrato di perfezione.