La puntata di "Live – Non è la D'Urso" del 10 aprile ha visto il ritorno di Asia Argento, intervenuta per replicare alle dichiarazioni dell'ex Morgan. Il cantante, ospite di Barbara D'Urso nella puntata precedente, aveva rivolto dichiarazioni pesantissime sulla Argento, negando di essere stato un padre assente per la loro figlia Anna Lou e sollevando dubbi sulla violenza subita da Harvey Weinstein. In videocollegamento da Rotterdam, dove sta girando un film, la Argento ha ribadito di non aver mai ricevuto nulla per il mantenimento di Anna Lou:

Il giorno che i soldi arriveranno, li investirò per una buona educazione di Anna Lou, che ha un'enorme fame artistica e umana. Ho lasciato Morgan perché la mia vita con lui era invivibile. Ma ho sempre cercato di mantenere un rapporto civile con lui. Ho portato Anna due settimane fa a un suo concerto, piangevamo entrambe. Non vengo a raccontare tutte le volte che l'ho accompagnata da lui e lui non c'era. Non scendo in dettagli. Lo perdono, sarà Anna Lou, o Lara (l'altra figlia, avuta da Jessica Mazzoli, ndr), a chiedere il conto. Gli alimenti non erano 4mila euro al mese come dice lui. Erano 2mila, che non sono mai stati contestati da Marco, e non sono mai stati dati. Non capisco perché lo giustifichino in quanto artista. Un uomo deve fare il padre, che sia un artista o in camionista. Avere un rapporto civile con lui è la cosa che voglio di più al mondo.

Il chiarimento sulla questione Weinstein

La settimana precedente, Morgan aveva inoltre parlato di Harvey Weinstein, il produttore hollywoodiano caduto in disgrazia che la Argento ha accusato di stupro. Queste le parole del cantante, che ha insinuato come Asia avrebbe continuato a vederlo dopo la violenza: "Io c’ero tutti i giorni quando lei frequentava questo signore, ma non voglio raccontarle queste cose perché sono delicate, fanno soffrire le persone. Io non la chiudevo in casa, sapevo che andava da lui". La versione dell'attrice è distante anni luce:

Morgan ha detto cose disgustose. Non ha mai vissuto in America con me, ci è venuto 2-3 volte perché io gli presi il biglietto. L'unica volta che ha visto Weinstein, fu quando questi si imbucò al mio 25esimo compleanno (alcuni anni dopo il presunto stupro, ndr) e apparì in mezzo alla folla. Allora stavo con Morgan da pochi mesi. Mi aveva portato un gioiello, perché dopo lo stupro ha cercato di comprarmi tante volte. Quando gli dissi di no, cercò anche di darmi una stella di David, perché mia nonna era ebrea. Morgan dice che io andavo a cena con Weinstein, ma non è vero, non andavo a cena con lui. Non so perché dice queste cose.

La replica alle accuse di Vittorio Sgarbi e Vittorio Feltri

Nella questione sono state tirate in ballo anche le dichiarazioni fatte tempo fa da Vittorio Sgarbi: il noto critico d'arte fu il primo a svelare pubblicamente la versione di Morgan sul rapporto tra Asia e Weinstein. Tutte invenzioni, ha ribadito la Argento: "Io ho una teoria. Lui, forse alticcio, e il suo amico alticcio Vittorio Sgarbi, si erano inventati quelle cose machiste. Quando gli avete fatto sentire quelle stupidate del signor Sgarbi, il signor Morgan ha pensato bene di continuare. Da quel fesso che è. Marco è un incontinente. Gli scappa la pipì e la fa dappertutto. Fa ridere. Deve curare questa incontinenza. Dice di avere prove scritte di quello che dice? Allora io posso portare i testimoni, il mio assistente e la tata di Anna Lou che hanno vissuto con me con me in America". Nella sua scorsa ospitata dalla D'Urso, Asia pianse a dirotto per le pesanti accuse ricevute nei mesi scorsi, soprattutto per una frase indelicata di Vittorio Feltri ("A tutte piace una leccatina"). Stavolta la replica al direttore di Libero è telegrafica:

Non parlo di lui. L'ho querelato per quelle affermazioni ignobili. Ci vedremo in tribunale.

Asia ammette di sentire la mancanza di Morgan

In chiusura, Asia è tornata a difendere il suo ruolo di madre sola: "Io sono una mamma che c'è tutti i giorni, che ha mantenuto due figli da sola. Mi alzo alle 7 per accompagnarli a scuola, ora sono a Rotterdam ma dopodomani torno a Roma. Non voglio rispondere a quelle persone che – diciamolo – sono pagate per parlare male di me, nel senso che sanno che tirare al bersaglio gli conviene". Poi, l'inaspettata confessione finale, che nonostante tutto suona come un appello a Morgan per superare questa drammatica divisione.

Voglio dire una cosa. Marco manca ad Anna, ma manca anche a me. Io lo vorrei nella mia vita.