Sono stati diffusi i primi dati Auditel per i device. Come annunciato in conferenza stampa questa mattina dal presidente della società Andrea Imperiali, questi dati si affiancheranno a quelli classici ma non saranno sommati. I primi dati che arrivano, pubblicati sul sito ufficiale dell'Auditel, ci mostrano un dato interessante relativo ai Legitimate Streams (da questo momento LS) per editore e per canale. L'indicatore misura il volume di stream erogati e visti per almeno 300 millisecondi, il tempo tecnico per avere la certezza dell'avvio dello stream, da ciascun device.

Canale 5 primo tra le generaliste

Mediaset primeggia tra le generaliste mentre la potenza di fuoco di Sky, che ha una platea di abbonati abituata da anni a fruire dei programmi della pay-tv anche attraverso i device, fa numeri impressionanti: 74 milioni di stream di cui 35 milioni solo relativi allo Sport, 15 milioni relativi al Calcio, 14 milioni alle News, 4 milioni alle Serie tv e al Cinema, 3.5 milioni all'Entertainment. Su Mediaset, gli LS sono così divisi: 19 milioni su Canale 5, 2 milioni su Italia1, 1.7 milioni su Rete 4. Le Reti Rai, 11 milioni di stream totali così divisi: 3.9 milioni su Rai1, 1.8 milioni su Rai3, 1.7 milioni su Rai2, 563mila su Rai YoYo, 258mila su Rai Sport.

I nuovi ascolti digitali

Auditel rileva gli ascolti tv di 191 editori. Con il nuovo sistema censuario rileverà, per ora, gli ascolti di 6 editori che, però, rappresentano l’86,5% del totale ascolto televisivo: sono DeAgostini, Discovery, La 7, Mediaset, RAI e Sky. Per adesso, non saranno rilevati gli ascolti tramite app, che stanno completamento la fase di certificazione. Pertanto, Auditel rileverà gli ascolti solo tramite desktop, mobile browser e smart TV. Andrea Imperiali ha sottolineato un aspetto fondamentale, una linea guida per leggere i dati "digitali": "A voi cui piace la logica di «vincitori e vinti» la principale avvertenza è che la lettura di questi dati è più articolata. La AMR-D è la metrica più vicina a quella della TV tradizionale, cui, allo stato è affiancabile ma non sommabile, perché basata sui device e non sugli individui. Altra avvertenza: il WEB non è la TV. Non esiste un totale internet. Non è possibile calcolare la share come siete abituati a fare". Le metriche per misurare gli ascolti sui device digitali sono queste: 1. AMR-D (Average Minute Rating-Device). Ascolto nel minuto medio dei device. Di fatto è identico all’AMR della TV tradizionale, ma, invece di misurare gli spettatori nel minuto medio, allo stato quantifica i device nel minuto medio; 2. LS (Legitimate Stream): misura il volume di stream erogati e visti per almeno 300 millisecondi (soglia tecnica per avere certezza dell’effettivo avvio dello stream) da ciascun device. Si calcola sia per la visione del contenuto lineare (live) che per la visione di quello on-demand (VOD);  3. TTS (Total Time Spent): è calcolato sommando tutti i secondi in cui ciascun device ha visualizzato contenuti editoriali e pubblicitari di un singolo canale; 4. ASD (Average Stream Duration): calcola la durata media di uno stream.