Nell’immaginario collettivo, Antonella Elia resterà per sempre la valletta per eccellenza. Spalla dei più grandi intrattenitori della televisione, è stata ospite di Silvia Toffanin che l’ha invitata nel salotto di Verissimo per una toccante intervista. Antonella, tornata a studiare a 51 anni perché coltiva il sogno di laurearsi, non vive male l’età che avanza anche perché è consapevole che i segni che il tempo ha lasciato sul suo corpo sono davvero minimi. Appassionata di filosofia orientale, amante dell’arte e della natura, la Elia ha coltivato il corpo e lo spirito rimanendo esteriormente identica a com’era quand’era all’apice del successo. Al di là di quello che si vede fuori, però, il suo corpo è cambiato al punto da spingerla a rinunciare al desiderio di maternità. Commossa, l’ex valletta di Mike e Corrado ha raccontato di sentirsi troppo grande per pensare di avere un figlio. Molte donne prima di lei hanno scelto di diventare mamme a  ogni costo, perfino in un’età nella quale è la natura stessa a non consentire il concepimento. Lo hanno fatto perché animate da una volontà ferrea, dal desiderio fortissimo di lasciare una traccia sulla terra e dalla spiccata voglia di maternità che, cullata dall’anima, non corre il rischio d’invecchiare insieme al corpo.

Antonella ha confessato tra le lacrime – e una certa quantità d’imbarazzo – di non sentire quel fortissimo desiderio che la spingerebbe ad affrontare il complesso percorso verso la maternità. Pur cercando di soffocare la commozione, ha confessato di aver rinunciato all’idea, accantonata nella mente così come si fa con un sogno che si considera irraggiungibile:

Non mi sento in grado di adottare un bambino perché bisogna nascerci con questo profondo desiderio di crearsi una famiglia. Vivo il mio desiderio di maternità come un sogno, un po’ come sposarsi con l’abito bianco. Credo fermamente che una madre debba essere giovane (e qui si commuove fino a cedere alle lacrime, ndr). Scusatemi, mi vergogno perché mi sto commuovendo ma per me questo è un tema molto toccante. Per fare un figlio bisogna avere l’età giusta, io sono grande, e poi è necessario avere questo desiderio di maternità fortissimo per passare sopra quello che bisogna affrontare, e io non ce l’ho. Si tratta di una mia opinione, poi se donne adulte decidono di avere un figlio comunque, sono sicura che affronteranno il compito nel migliore dei modi.

Una confessione certamente toccante, ripagata dal caloroso applauso del pubblico che così l’ha virtualmente abbracciata.