Il caso legato ad Anna Mazzone, la giornalista del Tg2 che ha insultato Carola Rackete su Twitter, si ingarbuglia e si infittisce. Come mostra lo screen pubblicato dai colleghi di Globalist, la giornalista ha cancellato il dettaglio del commento in cui diceva di essere stata autorizzata dal direttore responsabile del Tg2 Gennaro Sangiuliano a rilasciare l'intervista alla AdnKronos in cui attaccava il Pd e i colleghi Rai "della sinistra". Una rimozione seguita dall'annuncio di Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza, di una interrogazione parlamentare.

Anna Mazzone cancella il commento

Il commento di Anna Mazzone pubblicato alle 16.51 del 3 luglio ha fatto seguito all'interrogazione di Anzaldi delle ore 18.34. Globalist rileva che alle 20.20, la Mazzone avrebbe modificato il commento eliminando la parte in cui affermava di essere stata autorizzata dal direttore.

Le parole di Michele Anzaldi

"L’intervista della giornalista del Tg2 Anna Mazzone a un’agenzia di stampa, in cui attaccava il Pd e in maniera indiscriminata non meglio precisati ‘colleghi Rai’ che esprimerebbero ‘opinioni vergognose’ perché apparterrebbero ‘alla sinistra’,era stata autorizzata dall’Amministratore delegato e dalla Direzione Comunicazione dell’azienda, come prevede una specifica direttiva firmata dall’Ad Salini, avente a oggetto ‘Dichiarazioni agli organi di informazione e altre forme di dichiarazioni pubbliche’?" Così Michele Anzaldi che su Facebook ha commentato la vicenda anticipando l'interrogazione parlamentare. "È necessario che ora l’azienda parli e chiarisca, perché dopo gli insulti la giornalista invece di scusarsi, come aveva fatto il suo collega Luca Salerno per un altro episodio, ha deciso addirittura di rincarare. Invece di riconoscere l’errore" – prosegue Anzaldi – invece di scusarsi e cancellare quel tweet insultante, la giornalista ha deciso di intraprendere una battaglia personale contro chi ha denunciato il suo comportamento inappropriato. Ci sono specifici regolamenti aziendali sul contegno pubblico che i giornalisti Rai devono tenere, non si capisce perché la giornalista del Tg2 pensi di sottrarsi ai doveri che riguardano tutti i suoi colleghi. Esprimere opinioni personali non significa insultare, non significa utilizzare termini dispregiativi”.